Firenze. Arresti domiciliari per Tiziano e Laura Renzi, genitori di Matteo, e per l’imprenditore Mariano Massone, con l’accusa di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni

Firenze. Arresti domiciliari per Tiziano e Laura Renzi, genitori di Matteo, e per l’imprenditore Mariano Massone, con l’accusa di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni

La notizia esplode come una bomba all’ora di cena: Tiziano e Laura, i genitori di Matteo Renzi, sono agli arresti domiciliari, con le accuse di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. L’ex premier, atteso a Torino per la presentazione del suo libro, annulla l’evento all’ultimo momento e affida uno sfogo a Facebook: “Arriveranno le sentenze e vedremo se questi due cittadini settantenni, incensurati, sono davvero i pericolosi criminali che meritano – oggi, casualmente proprio oggi – questo provvedimento”. Il riferimento è alla coincidenza con il voto dei militanti pentastellati su Rousseau per decidere sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, che mette in agitazione sia il governo che i cinque stelle. “Ho molta fiducia nella giustizia italiana e penso che tutti i cittadini siano uguali davanti alla Legge. Dunque sono impaziente di assistere al processo – dice Renzi – Perché chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato. Mai”. Secondo quanto emerso dall’indagine, condotta dal procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, dall’aggiunto Luca Turco e dal pubblico ministero Christine Von Borries, i genitori dell’ex premier avrebbero provocato “dolosamente” il fallimento di tre cooperative dopo averne svuotato le casse, ricavando così in maniera illecita svariati milioni di euro. Il provvedimento degli arresti domiciliari a Tiziano Renzi e alla moglie Laura Bovoli è stato notificato questa sera alle ore 18.53 da tre ufficiali della polizia giudiziaria del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanzia di Firenze nella casa dei coniugi a Rignano sull’Arno (Firenze). A ritirare l’atto del Gip del Tribunale di Firenze è stata Laura Bovoli, che ha aperto la porta di casa ai finanzieri.

Il provvedimento del Gip di Firenze

Secondo il Gip del Tribunale di Firenze, Angela Fantechi, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, gli arresti domiciliari per Tiziano Renzi, 67 anni, Laura Bovoli, 68 anni, e Mariano Massone, 47 anni, si sono resi necessari perché “sussiste il concreto ed attuale pericolo che gli indagati commettano reati della stessa specie di quelli per cui si procede (tributari e fallimentari)”. Secondo il Gip, il rischio di reiterazione dei reati da parte degli arrestati “emerge dalla circostanza che i fatti per cui si procede non sono occasionali e si inseriscono in un unico programma criminoso in corso da molto tempo, realizzato in modo professionale con il coinvolgimento di numerosi soggetti, nei cui confronti non è stata avanzata richiesta cautelare, pervicacemente portato avanti anche dopo l’inizio delle indagini”. Relativamente alle indagini sulle società finite nel mirino degli inquirenti toscani che hanno portato agli arresti dei genitori dell’ex premier, il gip osserva come “il modus operandi adottato da Renzi Tiziano e Bovoli Laura affinché ‘Eventi6’ potesse avere a disposizione manodopera senza essere gravata di oneri previdenziali ed erariali, è consistito nel costituire e nell’avvalersi delle cooperative ‘Delivery Service’, ‘Europe Service’ e ‘Marmodiv’ poi destinandole – continua sempre il gip – all’abbandono non appena esse raggiungevano uno stato di difficoltà economica, difficoltà economica più che prevedibile in considerazione che sulle stesse gravava l’onere previdenziale, e con riferimento a ‘Marmodiv’ anche l’onere fiscale derivante dall’emissione di fatture per operazioni inesistenti al fine di consentire evasione di imposta a ‘Eventi6′”. Il gip aggiunge che “nel caso di ‘Delivery Service’, RenziTiziano, Bovoli Laura e Massone Mariano hanno ritenuto, fin da poco la costituzione della cooperativa, di omettere sistematicamente il versamento di oneri previdenziali e di imposte”.

Martedì alle 16, Matteo Renzi ha convocato una conferenza stampa in Senato.

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