3 operai morti in due diversi incidenti sul lavoro. Cgil, Cisl e Uil: “Gli infortuni mortali non sono una tragica fatalità”

3 operai morti in due diversi incidenti sul lavoro. Cgil, Cisl e Uil: “Gli infortuni mortali non sono una tragica fatalità”

Stavano lavorando sul ciglio della strada, per pulire il fosso e la banchina che corrono accanto, i due cantonieri della Città metropolitana di Torino travolti e uccisi da un’auto impazzita, lungo la provinciale 595 che collega Villareggia con Mazzè. I due cantonieri, Giuseppe Butera, 62 anni di Chivasso, e Giuseppe Rubino, 59 anni, di Caluso (Torino), sono morti sul colpo, schiacciati contro il pilastro di cemento del Ponte della Dora. Al volante dell’auto, una Fiat Tipo, un pensionato di 83 anni residente a Cigliano (Vercelli). Secondo la ricostruzione della dinamica, al vaglio della polizia locale e dei carabinieri di Chivasso, l’anziano automobilista avrebbe sorpassato quattro vetture che procedevano a bassa velocità, prima di finire in testacoda, tamponare un carro attrezzi (fermo per recuperare un’auto in panne) e investire gli operai. Il pensionato, sotto choc, è stato accompagnato all’ospedale di Chivasso. Inutili i soccorsi, invece, per i due sfortunati cantonieri. La sindaca della Città metropolitana, Chiara Appendino, insieme al consigliere alla viabilità Antonino Iaria, ha voluto recarsi sul luogo dello schianto. “Giuseppe Butera e Giuseppe Rubino erano al lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini e la transitabilità delle strade – dice la sindaca Appendino – l’intera amministrazione esprime cordoglio e vicinanza alle famiglie”. I due cantonieri, entrambi sposati e con figli, erano in forza al circolo di Chivasso della Città metropolitana. Si occupavano principalmente di manutenzioni stradali.

Un operaio di 48 anni è morto in un incidente sul lavoro verificatosi nella zona del Vasto a Napoli. L’uomo è caduto dal terzo piano di un’impalcatura in allestimento in via Pisa per lavori che dovevano essere effettuati in condominio e in programma proprio da stamattina. L’operaio, residente ad Ercolano è morto sul colpo. Sul posto i soccorsi ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare. La polizia ha avviato le indagini.

“Ancora una tragica giornata oggi nei luoghi di lavoro. Due cantonieri morti nel torinese ed un lavoratore edile a Napoli. Una situazione davvero inaccettabile. Sabato saremo in piazza per dire ora basta con questo bollettino di guerra”, scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, esprimendo il cordoglio del sindacato alle famiglie dei lavoratori morti oggi a causa di due incidenti sul lavoro nel torinese ed a Napoli.  “Ancora incidenti mortali sul lavoro: oggi, hanno perso la vita due cantonieri e un edile. Alle famiglie delle vittime va il nostro sincero cordoglio: siamo al loro fianco in questo tragico momento. Andare al lavoro come se si andasse in guerra è inaccettabile. Chiederemo al governo e alle imprese una politica per la salute e la sicurezza: tra le nostre rivendicazioni, questa sarà una priorità”, dichiara il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo.

“Gli infortuni mortali non sono una tragica fatalità: da tempo i sindacati denunciano il forte ridimensionamento degli organici della viabilità, che sta portando ad operare in condizioni di emergenza”. Così in una nota Cgil, Cisl e Uil e le categorie del Pubblico impiego intervengono sull’incidente mortale di questa mattina a Villareggia dove hanno perso la vita due addetti della Città metropolitana di Torino  impegnati in un cantiere stradale e travolti da una vettura.  “Queste condizioni di lavoro  sono anche il frutto della pesanti riforme degli enti locali che si sono susseguite negli anni e che hanno tagliato pesantemente fondi e organici, lasciando inalterate le funzioni da svolgere”, proseguono i sindacati. “La politica, dal livello nazionale a quello locale, deve assumersi le proprie responsabilità: si rende più che mai necessaria la prevenzione attraverso un piano di intervento strutturato”, sottolineano Cgil, Cisl e Uil ricordando che “i circa 3.000 km di strada, in capo alla Città Metropolitana, erano gestiti da circa 300 cantonieri, ora gli stessi  sono gestiti da meno di 150 cantonieri”.

“Da anni il sindacato chiede assunzioni e ancora non un solo cantoniere è stato assunto”, concludono Cgil-Cisl-Uil, Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl che assicurano l’impegno a “proseguire la vertenza per le condizioni di sicurezza sul lavoro in tutto il territorio che non può continuare a essere sottovalutata”. A seguito del mortale incidente sul lavoro nel primo pomeriggio si è svolta una assemblea dei lavoratori della Città Metropolitana indetta dalle Rsu.

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