Tennis. Open di Melbourne, Lorenzo Musetti, 16enne di Carrara, è la rivelazione dell’anno. Vince il torneo junior. Naomi Osaka, nuova regina della racchetta rosa

Tennis. Open di Melbourne, Lorenzo Musetti, 16enne di Carrara, è la rivelazione dell’anno. Vince il torneo junior. Naomi Osaka, nuova regina della racchetta rosa

Il presente, il futuro. Il Giappone e l’Italia del tennis dominano a Melbourne scrivendo un capitolo importante nelle loro storie sportive. Gli Australian Open si colorano di azzurro per il trionfo di Lorenzo Musetti nella finale del torneo junior: il 16enne di Carrara, prima testa di serie, si è imposto in tre set sullo statunitense, di origini messicane, Emilio Nava, 17 anni: 4-6, 6-2, 7-6 (1-2), dopo due ore e sette minuti il punteggio in favore dell’italiano, che riscatta la finale persa agli Us Open dello scorso settembre. Sul cemento della Rod Laver Arena è stato un match al cardiopalmo, e quindi ancora più bello: il ‘copione’ ha previsto un tesissimo tie break, un match point annullato, e quindi l’urlo di gioia dopo il quarto match point a favore. Musetti, primo azzurrino a conquistare Melbourne, conferma di essere uno dei talenti più promettenti per l’Italtennis di domani: Fabbiano nel 2007 e Baldi nel 2013 erano stati stoppati in semifinale. Per l’Italia si tratta dell’11° titolo junior in un Major in 18 finali giocate: l’ultimo risaliva a Wimbledon 2013, con il successo di Gianluigi Quinzi. “Un’emozione fortissima, una grande soddisfazione”, così Musetti, 17 anni il prossimo marzo, ha raccontato lo stato d’animo post-match. “La finale a New York era arrivata un po’ a sorpresa, mentre qui – ha aggiunto – c’erano tante aspettative e non era facile confermarsi. Anzi addirittura fare meglio”. La dedica va “alla mia famiglia, al mio staff e alla federazione. Ora mi godo il momento, è un sogno che si è avverato. Sono soddisfatto perché il lavoro fatto con il mio team sta dando i suoi frutti, il 2019 non poteva iniziare meglio. Ma questo deve essere un punto di partenza”, ha precisato. E per Musetti anche la soddisfazione di ricevere i complimenti di ‘re’ Novak Djokovic, che ha visto la finale junior in tv. “Mi ha detto che avevo vinto grazie ad una grande forza mentale”, ha raccontato l’azzurrino, ‘forgiato’ da Simone Tartarini al Circolo Tennis Spezia e cresciuto nell’ambito dei programmi federali: spesso si allena al centro tecnico di Tirrenia e ha come idolo Roger Federer. D’altronde, l’azzurrino sfoggia un gioco molto aggressivo e colpisce la naturalezza del rovescio a una mano.

Giornata indimenticabile anche per il Giappone: il titolo femminile è andato, meritatamente, alla lanciatissima Naomi Osaka, nuova regina della racchetta rosa. In un’emozionante finale la giapponese, numero 4 del ranking e del seeding, ha battuto per 7-6(2) 5-7 6-4, in due ore e 27 minuti, la ceca Petra Kvitova, numero 6 Wta ed ottava testa di serie. E da lunedì la 21enne di Osaka diventerà anche la nuova numero uno del tennis mondiale, prima asiatica di sempre, spodestando la rumena Simona Halep. Con la vittoria di oggi la Osaka ha messo in bacheca il suo terzo titolo Wta, il secondo in uno Slam dopo gli Us Open, vinti battendo in finale sua maestà Serena Williams, dimostrando l’enorme crescita compiuta negli ultimi mesi: appena un anno fa la nipponica era numero 72 Wta. Impresa applaudita anche da Kvitova, alla prima finale a Melbourne in carriera. A quattro anni e mezzo da Wimbledon 2014, la ceca ha avuto di nuovo la possibilità di giocare l’ultimo atto di uno Slam. “Naomi sei stata bravissima: congratulazioni per essere diventata numero uno”, le sue parole durante la premiazione.

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