Tanta paura e pochi danni per la scossa 4.6 sulle coste romagnole

Tanta paura e pochi danni per la scossa 4.6 sulle coste romagnole
Tanta paura e qualche danno lieve in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.6 avvenuta 3 minuti dopo la mezzanotte sulla costa della Romagna. L’epicentro è stato 11 km a est di Ravenna, l’ipocentro a 25 km di profondità. Tre lievi repliche sono state registrate nella notte sulla costa della Romagna: una magnitudo 3 alle 00:29. L’epicentro è stato individuato a 9 chilometri da Cervia ad una profondità di 22 chilometri.Le ultime scosse hanno avuto magnitudo comprese tra 2 e 2.2, con epicentro sempre nella zona di Ravenna e provincia. Tante le persone scese in strada e che hanno preferito passare la notte fuori casa. Oggi le scuole a Ravenna resteranno chiuse in via precauzionale e saranno eseguiti controlli sugli edifici.
“Tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università” saranno chiuse “in maniera precauzionale” per consentire i “controlli su tutti i circa 90 plessi del nostro comune” di Ravenna. Lo ha detto il sindaco, Michele de Pascale, a seguito della forte scossa di terremoto di magnitudo 4.6 che ha coinvolto nella notte il territorio romagnolo. “Al momento – ha scritto in una nota il primo cittadino che ha attivato il Centro operativo comunale – si segnalano danni di lieve entità e non sono pervenute richieste di soccorso. Sono in corso verifiche strutturali sulle situazioni segnalate”.
“Stante l’entità dell’evento sismico, che risulta il maggiore in termine di intensità registrato negli ultimi trent’anni – ha spiegato de Pascale -, in maniera precauzionale verranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università. Nel corso della giornata verranno effettuati controlli su tutti i circa 90 plessi del nostro comune. I titolari di strutture private dovranno controllare lo stato degli edifici e darne comunicazione alla Polizia locale e all’Area istruzione e infanzia del Comune di Ravenna”. Negli altri comuni della Romagna, più lontani dall’epicentro, le scuole resteranno aperte, come ha detto il sindaco di Cervia, Luca Coffari. L’evento – spiegano dalla Protezione civile – ha avuto epicentro tra i comuni di Ravenna, Cervia e Cesenatico (FC) ed è stato avvertito dalla popolazione. Dalle prime verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Molte le chiamate ai vigili del fuoco e la paura anche in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.
 
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