Scuola. Maturità 2019, due materie per la seconda prova e orale con le buste. De Petris (LeU): “meglio posticipare le novità all’anno prossimo”

Scuola. Maturità 2019, due materie per la seconda prova e orale con le buste. De Petris (LeU): “meglio posticipare le novità all’anno prossimo”

Conto alla rovescia in vista dell’esame di maturità 2019 con alcune novità. Due materie per la seconda prova, per cui sono previste simulazioni da febbraio, e poi l’opportunità per i circa 470mila studenti di scegliere fra tre buste l’argomento di partenza dell’orale. L’ultimo test si focalizzerà anche sull’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro e sulle attività fatte nell’ambito di ‘Cittadinanza e Costituzione’. L’annuncio è stato dato su Facebook dal ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti. La prima prova è in programma il 19 giugno. Latino e greco sono le materie previste per la seconda prova al liceo Classico. Torna poi fisica allo Scientifico, che sarà affiancata dalla matematica. Per rincuorare gli studenti, comunque, c’è da dire che si tratterà di testi ‘semplificati’. Ma andiamo avanti con le materie scelte: scienze umane e diritto ed economia politica sono quelle previste per la seconda prova al liceo delle Scienze umane opzione economico sociale. L’elenco prosegue con discipline turistiche e aziendali e inglese per l’Istituto tecnico del turismo e con informatica e sistemi e reti proprio per l’indirizzo informatica. E, ancora, scienza e cultura dell’alimentazione e laboratorio servizi enogastronomici sono le materie opzionate per l’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia. Per l’indirizzo servizi per l’agricoltura, ragazzi alle prese con economia agraria e dello sviluppo territoriale e valorizzazione attività produttive e legislazione di settore.

Ma i maturandi 2019 dovranno affrontare anche un colloquio orale diverso dal passato

La commissione partirà proponendo agli studenti di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il test. I materiali di partenza saranno predisposti dalle stesse commissioni nei giorni che precedono l’orale, tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto. E il giorno della prova, “per garantire – fa sapere il Miur – la massima trasparenza e pari opportunità ai candidati”, saranno gli stessi ragazzi a sorteggiare i temi di partenza del colloquio. I candidati esporranno anche le esperienze di alternanza scuola-lavoro svolte e le attività relative a ‘Cittadinanza e Costituzione’. “Con largo anticipo vi comunichiamo le materie oggetto della seconda prova scritta del vostro esame di Stato. Da quest’anno – ha detto Bussetti su Facebook – ci sono delle novità e per questo da ottobre abbiamo cominciato a fornire informazioni utili per le prove a voi e i vostri docenti. Per sostenervi nella vostra preparazione organizzeremo anche delle simulazioni per la prima e la seconda prova e si svolgeranno nei mesi di febbraio, marzo e aprile”. Queste simulazioni nazionali si terranno per la prima prova scritta il 19 febbraio e il 26 marzo e per la seconda il 28 febbraio e il 2 aprile.

De Petris (LeU): “meglio posticipare le modifiche all’esame di stato al prossimo anno”

La senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, è la prima firmataria di un’interrogazione parlamentare che chiede al ministro dell’Istruzione di posticipare le modifiche dell’esame al prossimo anno scolastico. “L’esame di maturità – dichiara la presidente De Petris – è un momento estremamente importante e delicato per gli studenti e non è chiaro perché il ministro voglia introdurre queste modifiche ad anno scolastico già inoltrato, non rispettando così né il lavoro svolto fino a oggi da insegnanti e studenti né i tempi propri della scuola”. “Anche sul terreno dell’alternanza scuola/lavoro, sulla quale abbiamo sempre espresso forti criticità ci si è mossi in maniera esageratamente burocratica, come se si trattasse solo di cambiarne il nome e ridurre le risorse senza intervenire sulla sostanza. Manca qualsiasi bilancio di questa esperienza”, prosegue la senatrice di LeU. “Capisco l’ansia di segnalare la propria esistenza da parte del ministro ma occorre un anno di più per dare tempo a insegnanti e studenti di prepararsi e organizzarsi in vista di questo ennesimo cambiamento”, conclude la presidente del gruppo Misto.

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