Roma. Omicidio della Magliana, indagato il fratello del fondatore della Banda

Roma. Omicidio della Magliana, indagato il fratello del fondatore della Banda

Svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Andrea Gioacchini, il 34enne ucciso a colpi di pistola giovedì davanti a un asilo alla periferia di Roma, dove aveva appena accompagnato i suoi figli. Una persona sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati. Si tratterebbe di Augusto Giuseppucci, il fratello di uno dei boss della banda della Magliana, Franco Giuseppucci, detto “Er Negro” (“il Libanese di Romanzo Criminale”), ammazzato nel 1980 nella Capitale. Il 65enne sarebbe stato fermato dalla polizia e condotto in questura, dove si sarebbe sottoposto alla prova dello stub, grazie alla quale, attraverso l’utilizzo di un tampone adesivo, è possibile rilevare eventuale polvere da sparo presente sulle mani di chi ha usato da poco tempo un’arma da fuoco. I legali hanno negato ogni sua responsabilità in merito al delitto. Gioacchini era appena uscito dal carcere di Civitavecchia. .Era rimasto coinvolto in un’indagine sulla banda dei ‘Sette uomini d’oro’, i rapinatori di banche che a Roma entravano in azione travestiti da postini, per poi essere assolto nel processo dalle accuse di rapina e detenzione d’arma. Nel 2011 venne invece arrestato dai carabinieri per spaccio e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Fu arrestato il giorno di Natale. In quel caso i suoi legali sostennero che in seguito a una lite in famiglia i vicini di casa avevano chiamato i carabinieri e, così, erano stati trovati alcuni grammi di hashish. Una storia criminale certamente di altro peso rispetto a quella del fratello Franco, il primo della banda a cadere in un agguato ordito dal clan rivale. Era il 13 settembre 1980: a Trastevere un colpo di pistola al fianco non gli impedì di salire a bordo della sua Renault 5 e di raggiungere l’ospedale, dove morì poco dopo.

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