Quarto decesso negli Spedali Civili di Brescia. Partono le ispezioni di ministero della Sanità e Regione Lombardia

Quarto decesso negli Spedali Civili di Brescia. Partono le ispezioni di ministero della Sanità e Regione Lombardia

Sono oramai quattro i decessi di neonati nel reparto di Terapia intensiva neonatale degli Spedali Civili di Brescia. Ai primi tre casi si è aggiunto infatti quello di un altro bebè portato in reparto subito dopo la nascita e morto nelle ultime ore. Anche su questo caso l’ospedale bresciano ha disposto accertamenti. Il ministro della Salute ha già inviato gli ispettori per far luce sulle morti sospette e anche Regione Lombardia ha avviato i controlli e le verifiche su reparto ed ospedale che si svolgeranno anche su macchinari e forniture.

L’autopsia sul corpo del piccolo Marco, nato prematuro il 4 dicembre e poi deceduto, era prevista per oggi ma è stata rimandata, probabilmente a domani. L’esame era stato disposto dall’ospedale, ma ora sulla vicenda, dopo il ministero della Salute e Regione Lombardia, vuole vederci chiaro anche la procura che ha aperto un’inchiesta senza indagati. Il pubblico ministero Corinna Carrara ha ricevuto l’intera cartella clinica del paziente. Il ministro Grillo ha spiegato che la necessità è quella di capire se esiste una correlazione tra i vari casi oppure se le cause sia diverse per ogni neonato. “Lo dobbiamo a questi bambini che non hanno fatto in tempo ad affacciarsi alla vita – aveva spiegato dopo la notizia del terzo decesso -, ai loro familiari che abbraccio in questo momento di dolore, e anche a chi lavora con impegno e serietà ogni giorno in una struttura eccellente com’è l’ospedale bresciano”.Sicuro invece l’ospedale, secondo cui “non sussiste alcuna relazione tra i tre eventi. Si tratta di decessi subentrati a breve distanza l’uno dall’altro, nell’arco di una settimana, ma i quadri clinici rimandano a condizioni di malattia differenti e non appaiono correlati”.

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