Prove di quotidiana discriminazione. A Bolzano l’Asl chiede agli alunni di scuola media di indicare gruppo etnico o la razza. L’indignazione di Fratoianni (SI), Iori e Rotta (Pd)

Prove di quotidiana discriminazione. A Bolzano l’Asl chiede agli alunni di scuola media di indicare gruppo etnico o la razza. L’indignazione di Fratoianni (SI), Iori e Rotta (Pd)

Un questionario consegnato agli insegnanti, nel quale l’Asl di Bolzano chiede la “razza” di ogni alunno. E’ il caso portato alla luce dal quotidiano Alto Adige, su segnalazione dei docenti di una scuola media. “Capiamo tutto – scrivono gli insegnanti -, capiamo che si tratti di moduli standard redatti negli Stati Uniti, dove la legge prevede che si chieda anche quale sia la razza. Ma quello che non afferriamo è come mai nessuno al Comprensorio sanitario di Bolzano se ne sia accorto e si sia fatto una domanda. Evidentemente trovano normale che si domandi ad uno studente a quale ‘razza’ appartiene”. “Noi – concludono i docenti -abbiamo fatto la nostra parte e segnalato la cosa sia al servizio di Neuropsichiatria che all’ispettore di sostegno senza peraltro ottenere alcuna risposta. Restiamo, nonostante tutto, in fiduciosa attesa”.

“Evvai! Ecco un altro spiacevole e indecente episodio, questa volta a Bolzano dove la locale Asl ha chiesto agli studenti di quale razza siano. Bravi i docenti a denunciare il caso, mi auguro che i ragazzi scrivano in quel riquadro le parole ‘razza umana’”. Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, è una delle voci che si levano dalle opposizioni contro l’episodio cui guarda pronosticando che “ora naturalmente cercheranno di derubricare la vicenda a un errore burocratico”. “Ma – rilancia – siamo stufi, davvero stufi che da errore burocratico a errore burocratico questo Paese stia consentendo una deriva morale e civile inaccettabile. Noi non ci stancheremo di indignarci per questi episodi. Le autorità locali chiedano scusa, facciano le oppurtune verifiche e ci siano provvedimenti certi. Noi da parte nostra – conclude – porteremo il caso in Parlamento per un intervento del governo”.

“Trovo molto grave che il servizio di neuropsichiatria della Asl Bolzano abbia inviato alle scuole un modulo per la valutazione dei ragazzi in cui è richiesto esplicitamente di indicare la loro razza di appartenenza”, conviene la senatrice Pd Vanna Iori, capogruppo dem in commissione Cultura e istruzione a Palazzo Madama. “Tale richiesta, infatti, non solo non è in linea con quanto stabilisce la nostra Costituzione ma cosa ha a che fare con la definizione del carattere dell’alunno? Stanno passando dei messaggi molto gravi che non appartengono alla nostra cultura. Sarebbe importante – sottolinea – che la Asl Bolzano ritirasse il modulo e chiedesse scusa”.

“E’ incredibile che in un documento ufficiale si chieda la razza degli alunni. Il questionario della Asl di Bolzano venga subito ritirato e gli estensori si scusino immediatamente. Se la razza non esiste, è evidente che esistono i razzismi”, rimarca Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati Pd, che ha presentato una interrogazione alla ministra Grillo.- “Come è possibile – domanda – che in un questionario inviato da una Azienda Sanitaria Locale a una scuola media sia presente la domanda relativa alla razza degli alunni? Quali provvedimenti intende prendere la ministra della Sanita’? Sconvolge che sia un ufficio pubblico a usare una simile terminologia. Un censimento rivolto agli insegnanti di una scuola media, per valutare il comportamento dell’alunno, non può e non deve fare riferimento alla razza”.

“Evidentemente – conclude Rotta – il clima che si è creato nel nostro Paese, con lo spauracchio di presunte sostituzioni etniche legate alle migrazioni, sta rendendo normali anche le più angoscianti forme discriminatorie della parte più buia della nostra storia recente. Chi nel governo e nelle istituzioni soffia sul fuoco del razzismo si faccia un esame di coscienza”.

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