Parigi. Intervento riuscito per Angela Grignano, la ragazza italiana di 24 anni rimasta gravemente ferita nell’esplosione di rue Trevise

Parigi. Intervento riuscito per Angela Grignano, la ragazza italiana di 24 anni rimasta gravemente ferita nell’esplosione di rue Trevise

“Angela è sveglia, capisce e risponde alle interazioni. Non può parlare perché è ancora attaccata al respiratore. Ha visto un video di Lorenzo, suo nipote di un anno, che balla e ha sorriso. Avanti così, grazie a tutti”, scrive sulla pagina Facebook Tore Grignano, il fratello di Angela Grignano, la giovane danzatrice di Trapani rimasta gravemente ferita nell’esplosione di Parigi. La donna è ricoverata in un ospedale di Parigi ed è sedata dopo le tre operazioni subite.

“L’operazione è perfettamente riuscita, i medici sono ottimisti e noi siamo fiduciosi che riesca a recuperare perfettamente l’uso della gamba. E’ un miracolo”. A rassicurare sulle condizioni di Angela Grignano è poi il fratello sacerdote don Giuseppe Grignano, che insieme ai genitori sta assistendo la sorella. La paziente, che rischiava l’amputazione della gamba sinistra, ieri sera è stata sottoposta a un delicato intervento di chirurgia vascolare dai medici dell’Hospital Tenon di Parigi. La giovane, che per dieci anni ha frequentato una scuola di danza a Trapani, stamane si è risvegliata dal coma farmacologico indotto dai medici per tenerla sedata: “All’inizio rispondeva a gesti perché era ancora intubata e non poteva parlare”, spiega il fratello. “Poi le hanno tolto il respiratore e lei ha cominciato a dire qualcosa, anche se è ancora molto provata”.

Angela Grignano si era trasferita da un mese e mezzo a Parigi dove aveva trovato lavoro presso l’Hotel Ibis adiacente alla Boulangerie di Rue Trevise dove è avvenuta l’esplosione che ha causato quattro vittime e una cinquantina di feriti, dieci dei quali sono ancora ricoverati in ospedale. Quando è avvenuto lo scoppio la ragazza era per strada; una vettura parcheggiata l’avrebbe parzialmente protetta dall’onda d’urto che altrimenti l’avrebbe investita in pieno. “Per noi – ripete il fratello – si tratta di un miracolo. Il Signore ha ascoltato le nostre preghiere e quelle di tutte le persone che si sono unite a noi”.

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