Matera Capitale europea della Cultura. Il 19 gennaio l’inaugurazione con Mattarella e Conte. Dossier e lettera della Cgil

Matera Capitale europea della Cultura. Il 19 gennaio l’inaugurazione con Mattarella e Conte. Dossier e lettera della Cgil

La Cgil Matera e la Cgil Basilicata, in occasione dell’inaugurazione di Matera Capitale europea della Cultura 2019, per il tramite del prefetto di Matera, hanno consegnato al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte un dettagliato dossier di analisi e proposte accompagnato da una lettera.

“La designazione di Matera quale capitale europea della cultura – si legge nella lettera di accompagnamento al dossier – è solo l’ultimo riconoscimento delle conquiste civili, culturali e sociali di una città che ha sempre interpretato in maniera decisa i valori della democrazia e del rispetto dei diritti delle persone, come testimoniano la medaglia d’argento al valore militare per ricordare i martiri del 21 settembre 1943, in cui tanti materani insorsero contro l’occupazione nazista, e la medaglia d’oro al valore civile”.

“Matera propone un’altra immagine del Mezzogiorno – prosegue il sindacato – quello che riesce a qualificarsi per le sua capacità di resilienza attraverso la quale indirizza aspirazioni, lotte ed energie verso nuove prospettive di conquiste sociali, economiche, civili e culturali, sfatando una vecchia idea di Sud assistito e lamentoso. Purtroppo, non possiamo esimerci dall’ignorare la persistenza dei problemi gravi che rendono di stringente attualità la questione meridionale. Per queste ragioni – conclude la Cgil – con spirito costruttivo e con tenacia politica, democratica e civica, abbiamo voluto documentare le nostre preoccupazioni, corredando la lettera al Presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio con un dossier che fotografa l’attuale condizione di Matera e in parte della Basilicata, con l’individuazione dei problemi irrisolti e con l’indicazione di proposte e suggerimenti, che riteniamo dover avanzare quale contributo del mondo del lavoro alla rigenerazione della nostra terra e al rinascimento delle nostre popolazioni”.

Alla base della realizzazione del programma culturale per MATERA 2019, dall’inizio della candidatura, c’è un investimento complessivo di 48 milioni di euro, “derivanti per 11 milioni da fondi regionali, 30 milioni da fondi nazionali e a cui si sommano 7 milioni di investimenti privati”. A dettagliare l’aspetto economico della manifestazione culturale, lunga quasi un anno e che avrà il via domani, è Paolo Verri, direttore della Fondazione MATERA 2019. “La programmazione del 2019 – spiega – copre 48 settimane: si va dal 19 gennaio al 20 dicembre 2019. E la metà del programma culturale, 27 progetti, sono realizzati da associazioni culturali lucane con un investimento della Fondazione di 6 milioni di euro. Questi progetti stanno coinvolgendo nella fase di produzione e realizzazione, direttamente e indirettamente, circa 5 mila materani e altrettanti lucani e una centinaio di partner internazionali”. Gli artisti e curatori che partecipano sono 120. I Paesi europei coinvolti sono 27. Inoltre, “direttamente e indirettamente, sono state coinvolte tutte le regioni italiane. L’80 per cento del programma culturale è caratterizzato da produzioni originali, vale a dire anteprime assolute a livello mondiale. Il lavoro è durato 7 anni, dal 2011 al 2018. Lo staff di Matera 2019 è composto da circa 60 persone, soprattutto giovani dai 25 ai 40 anni. Al momento – conclude Verri – sono 20 gli sponsor, 15 nazionali e 5 locali”.

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