Calcio. Serie A. La Juve, peggior partita dell’anno contro una bella Lazio, ma vince e va a +11 dal Napoli che pareggia col Milan. Inter battuta dal Toro, e pareggio rocambolesco della Roma a Bergamo

Calcio. Serie A. La Juve, peggior partita dell’anno contro una bella Lazio, ma vince e va a +11 dal Napoli che pareggia col Milan. Inter battuta dal Toro, e pareggio rocambolesco della Roma a Bergamo

La Juve, vittoriosa sul campo della Lazio, è a +11 sul Napoli che ha pareggiato a San Siro col Milan. Siamo nella fase decisiva del campionato e puntualmente sono scoppiate le polemiche, le discussioni, in una giornata ricca di gol (33 in nove partite), di rimonte e di panchine traballanti. Quagliarella (16 gol) è capocannoniere davanti a Zapata e Ronaldo (15). Viste le discussioni sugli arbitraggi, qualcuno ha detto che ci vorrebbero direttori di gara stranieri: accadde tanti anni fa e l’esperimento fallì. I nostri fischietti sono più abituati ad essere sempre in mezzo al caos, gli stranieri molto meno. E poi c’è la barriera della lingua. La Juve ha vinto sul campo della Lazio grazie ai cambi: quello di Cancelo è stato decisivo. La squadra di Inzaghi non ha meritato di perdere, ma dopo l’autogol di Can e le tante occasione fallite, i capitolini si sono fatti raggiungere dal citato Cancelo e hanno subito il gol della sconfitta da Ronaldo su rigore. E’ il calcio bellezza… Ma la Juventus non aveva mai subìto tanto, non aveva mai giocato così male per 70 minuti, ed è stata letteralmente surclassata dai giocatori della Lazio. Fatto è che la capolista è stata baciata dalla fortuna e dal talento di Bernardeschi e Cancelo.

La Lazio ha visto allontanarsi la Champions: il quarto posto è rimasto in mano al Milan. Il Napoli – che a San Siro ha ottenuto un punto su sei – ha fatto un mezzo passo falso sul campo del Milan. Ancelotti è stato espulso dopo il rosso a Fabian Ruiz, un po’ affrettato. In pratica lo 0-0 ha danneggiato entrambe le squadre. Piatek è entrato a gara in corsa e non si poteva pretendere che segnasse subito. E comunque il Milan è parso squadra in miglioramento. Nel ricordo del grande Valentino Mazzola, il Torino ha battuto l’Inter con un gol insolito di Izzo. Non è stata una gran partita, specie per l’Inter che ha finito in dieci per un rosso diretto a Politano. I granata sono in vista dell’Europa League, l’Inter è rimasta saldamente al terzo posto, ma la partita di Torino ha non ha certo segnato un passo avanti dei nerazzurri che nel 2019 non hanno ancora segnato. La Roma si era insediata al quarto posto, verso la fine del primo tempo di Bergamo, ma poi si è fatta rimontare. La squadra di Di Francesco, grazie alla doppietta di Dzeko e alla solita, bella prestazione di Zaniolo, si era portata sul 3-0; poi l’Atalanta è cresciuta e ha pareggiato. L’attacco più forte del campionato (47 gol) ha saputo annullare il vantaggio giallorosso.

Sampdoria: due rigori di Quagliarella (che ha agguantato Batistuta a quota 11 partite con gol) e le reti di Linetty e Gabbiadini hanno affossato l’Udinese a Marassi. Ora la situazione dei friulani si è fatta difficile, mentre la Samp è in vista della zona Champions. Quagliarella è il capocannoniere provvisorio, davanti a Ronaldo e Zapata. Ma anche Saponara sta prendendo quota. La prossima trasferta a Napoli ci dirà dove può arrivare la squadra di Giampaolo. La Fiorentina (in dieci per l’espulsione di Benassi) ha vinto una partita molto movimentata sul campo del Chievo. Sette gol, due di Chiesa, due rigori (uno segnato da Pellissier e uno parato da Lafont allo stesso Pellissier), interventi della Var, pali, erroracci, proteste e vittoria che aiuta i viola a credere nell’Europa, mentre i veronesi restano sempre più ultimi.

Era da tempo che il Sassuolo non vinceva in casa. Lo ha fatto contro un Cagliari che ha giocato, ma non ha concluso. Ora i neroverdi sono tornati in corsa per l’Europa, anche senza Boateng, mentre i sardi (che vanno a corrente alternata) rischiano di essere inghiottiti nelle zone basse della classifica. Inglese (doppietta) ha continuato a segnare, ma stavolta il Parma si è fatto rimontare due gol dalla disperata Spal, che ha addirittura vinto il derby. Tre punti pesantissimi per i ferraresi che digiunavano da undici partite. Situazione fluida, in coda. Oltre a quello dell’Udinese, è stato assai pericoloso lo scivolone del Bologna (in dieci per quasi tutta la gara) in casa contro il Frosinone che ha vinto dopo dieci partite di digiuno. La squadra di Pippo Inzaghi non ha saputo mettere a frutto i nuovi acquisti. I ciociari, al secondo successo stagionale (Baroni al primo), avevano pessimi numeri ma hanno vinto a mani basse. Superpippo dopo 14 partite senza vittorie dovrebbe essere sostituito.

Nel Monday Night, il Genoa a Empoli dovrà far dimenticare Piatek: difficile. Iachini recupererà Krunic e Bennacer. A Marassi finì 2-1 per i rossoblu (Piatek, Kouamè, Mraz). La prossima giornata, oltre a Napoli-Samp, in programma Roma-Milan e Juventus-Parma.

La classifica di Serie A dopo gli incontri validi per la 21/a giornata. Juventus 59 punti; Napoli 48; Inter 40; Milan 35; Roma 34; Sampdoria 33; Lazio e Atalanta 32; Fiorentina e Torino 30; Sassuolo 29; Parma 28; Cagliari e Spal 21; Genoa 20; Udinese 18; Empoli 17; Bologna 14; Frosinone 13; Chievo (-3) 8.

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