Tre operai gravemente feriti a Firenze nell’impatto tra un treno e la loro piattaforma di manutenzione

Tre operai gravemente feriti a Firenze nell’impatto tra un treno e la loro piattaforma di manutenzione

Un treno merci ha urtato una piattaforma su rotaia sulla quale si trovavano tre operai che sono caduti a terra, sul massicciato. Il convoglio transitava tra le stazioni di Campo Marte e Statuto, a Firenze, poco dopo la mezzanotte. I feriti sono stati recuperati dai vigili del fuoco: le loro condizioni sono gravi e si trovano in prognosi riservata. La linea ferroviaria è stata interrotta per tutta la notte e intorno alle 6 è stato riaperto un binario.

L’incidente è avvenuto all’interno della galleria del “Pellegrino” e, in seguito all’urto della piattaforma da parte del treno merci, gli operai sono caduti sul massicciato. Tutti e tre ricoverati all’ospedale di Careggi, sono in prognosi riservata per politraumi. Due di loro, di 28 e 30 anni, sono particolarmente gravi: uno ha riportato danni alla mandibola, mentre destano preoccupazione le condizioni del terzo operaio ferito, per il quale si è reso necessario un intervento alla schiena. I tre lavoratori sono dipendenti di una ditta esterna a Fs.

Anche due macchinisti, oltre ai tre operai che lavoravano sulla piattaforma su rotaia, sono rimasti feriti nell’incidente ferroviario. I due uomini, però, non sono gravi e sono stati dimessi dall’ospedale in mattinata. Secondo quanto spiegato dalla Polfer, la piattaforma su rotaia e il treno merci che l’ha urtata si trovavano su binari diversi. Le cause dell’incidente, tuttavia, sono in corso di accertamento. Il traffico ferroviario è rimasto bloccato fino alle 6 del mattino, quando è stato poi riaperto uno dei due binari della galleria. Alcune corse a lunga percorrenza e regionali sono state deviate su Santa Maria Novella.

Il ripetersi di questi tragici eventi richiamano l’attenzione alle interferenze tra le lavorazioni e la circolazione dei treni, rendendo necessaria la massima attenzione da parte del gruppo Fs, nella speranza che accadimenti simili non abbiano a ripetersi”, dicono le segreterie toscane di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti.  “Da sempre siamo impegnati per la tutela della sicurezza di tutti i lavoratori coinvolti nelle manutenzioni delle linee ferroviarie, anche in vista delle importanti lavorazioni di questo tipo che a breve inizieranno nel nostro territorio”. E da molto tempo, aggiungono, “stiamo evidenziando un’emergenza sicurezza del lavoro per le ditte che effettuano manutenzione in appalto alle infrastrutture ferroviarie”. Cgil, Cisl e Uil hanno inoltre ricordato la “firma degli accordi per avere una consistente reinternalizzazione delle lavorazioni che a nostro avviso e per molteplici motivi, ridurrebbe questo tipo di rischi”. “Lo sdegno – si legge ancora – non può essere di facciata e durare per il solo tempo imposto dalle circostanze, riteniamo improrogabile e necessario potenziare il confronto a tutti i livelli sui temi della sicurezza”. Il segretario generale della Fillea-Cgil di Firenze Marco Carletti chiama “a responsabilità oggettiva Rfi e il sistema degli appalti, volti sempre alla logica del massimo ribasso e del profitto prodotto contro e a danno del lavoro e di chi lavora”.

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