Sinistra. Il sindaco di Napoli, De Magistris, presenta il suo progetto di coalizione politica, contro “l’onda nera proposta da modelli oscurantisti e fascisti”

Sinistra. Il sindaco di Napoli, De Magistris, presenta il suo progetto di coalizione politica, contro “l’onda nera proposta da modelli oscurantisti e fascisti”

Una forza “alternativa al governo più a destra di sempre” , che si pone contro “l’onda nera proposta da modelli oscurantisti e fascisti”, composto da “persone perbene, perché qui non c’è spazio per i corrotti”. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris presenta la sua idea di fronte popolare e democratico all’assemblea Oltreledisuguaglianze al teatro Italia a Roma, di fronte a circa 800 persone. De Magistris si rivolge a realtà associative, comitati, amministratori locali. “Non siamo in vendita – dice il sindaco di Napoli che ha incassato anche l’appoggio di Podemos in campo internazionale – quindi il vero tema è quello di accompagnarci a persone oneste. La vera emergenza non è l’immigrazione, ma la questione morale” . De Magistris sogna di mettere in campo “un movimento collettivo, così che alla lunga saremo non più un bersaglio mobile ma irraggiungibile”. Una forza alternativa che non sia considerata “un quarto polo. Non dobbiamo costruirlo. Non dobbiamo essere nemmeno gli artefici di un puzzle con tutti i partitini di sinistra, è un modello già sconfitto dagli elettori”. Per questo si rivolge “anche a elettori M5s o delusi dal Pd. Non ho tempo da perdere – conclude – il dialogo è aperto a tutti, tranne corrotti, corruttori, traditori, fascisti e mafiosi” .

Enrico Panini: “chiediamo a Luigi De Magistris di assicurare la guida di questo fronte”

Nella sua relazione di apertura, Enrico Panini, responsabile nazionale del Movimento Dema, ha esordito: “Siamo vicini a Silvia Romano, la giovane cooperante rapita in Kenia. Siamo ostinati a chiedere verità subito sulla morte di Giulio Regeni”. E poi: “Oggi prende vita una nuova impresa politica, un’alleanza contro rancore e apprendisti stregoni, per l’ambiente e contro lo ‘sviluppismo’, per il sapere, per il lavoro, per i diritti sociali e civili. Noi chiediamo a De Magistris di assicurare la guida di questo fronte”. Sul palco dove si avvicendano diversi interventi – da Giulia Rodano (Casa Internazionale delle Donne), a Baobab Experience (Giovanna Cavallo) – campeggia lo striscione: “In questa coalizione l’ingresso è vietato solo a mafiosi, corrotti, corruttori, fascisti e razzisti”. Tra i presenti anche Cristina Grancio (Dema) consigliera comunale, dissidente e fuoriuscita dal M5S: “Oggi inizia un cammino con quelli che credono nella coerenza. De Magistris questo cammino lo ha iniziato a Napoli e vuole proseguirlo in tutta Italia ed io da Roma gli sarò vicina”.

De Magistris nelle conclusioni: “un grande progetto politico, un campo largo con poco filo spinato”

“Siamo qui per iniziare un altro viaggio. Dal basso l’alternativa è possibile. Guardiamo con paura il vento nero che spira e che soffia. Non ho mai sopportato l’idea di stare a guardare. Quando ho fatto irruzione nella campagna elettorale di Napoli la città era a terra, piena di monnezza, il napoletano camminava a testa bassa. Io ci ho creduto mettendoci corpo e anima mentre si diceva ‘tanto non cambia nulla’, ‘tanto sono tutti uguali’. Oggi a Napoli il potere forte è il popolo”, afferma nelle conclusioni Luigi de Magistris. “Non abbiamo soldi, non abbiamo giornali o lobbies. Forse l’unica tessera che ho è dell’Anpi”. Poi De Magistris ha parlato dei valori che orientano questa esperienza: “onestà, autonomia, coraggio, amore e follia. Noi non siamo in vendita”. Inoltre, “tracciamo la strada per costruire un grande progetto politico, un campo largo con poco filo spinato. Ci interessa avere coraggio per lottare, lottare per vincere. Le scadenze elettorali arrivano e ci saremo se ci saranno le fondamenta della casa, oggi abbiamo messo un pilastro importante”, ha aggiunto. Nel suo intervento De Magistris non ha lesinato affondi al governo gialloverde: “Il ministro dell’insicurezza vuole gli inceneritori. Ma fattelo a casa tua!”. Mentre ha incalzato duramente il presidente della Camera Roberto Fico (M5S) sull’acqua pubblica rimarcando la differenza tra le parole e i fatti e, ad esempio, tra Napoli e Roma: “Siamo ancora l’unica città d’Italia che l’ha fatta”. “Il M5S si è assunto già una responsabilità storica incancellabile: far diventare maggioritario nel governo l’uomo più a destra di questo paese”, e non serve “il ping pong Fico-Di Maio” secondo De Magistris. “Oggi abbiamo deciso di mettere in campo un progetto politico, una coalizione civica di liberazione, un campo largo senza fili spintati attraverso l’attuazione di principi costituzionali contro l’onda nera di razzisti e fascisti. Da domani dobbiamo lavorare per darci un luogo, un metodo, un nome e un simbolo”.

Il messaggio di Pablo Iglesias, Podemos

“Per noi l’Italia è un riferimento politico fondamentale. Siamo molto tristi per il percorso di Salvini e la xenofobia nel governo italiano, ma siamo sicuri che sarete in grado di costruire un’alternativa per il popolo italiano e per i popoli europei. Noi vogliamo fare con voi, con altri movimenti e compagni di altri paesi europei, un’alternativa politica per un’Europa diversa, sociale, capace di restituire i diritti sociali”, afferma Pablo Iglesias, leader di Podemos, nel video indirizzato a Dema.

La dura nota di Potere al Popolo, in cui si spiega perché non era alla manifestazione di De Magistris

“Potere al Popolo! non poteva parlare, anche se non è un partito, ma un movimento esattamente come DEMA. Anche se siamo nati da solo un anno proprio come movimento sociale imperniato intorno alle Case del Popolo. Siamo stati considerati, da un soggetto politico che peraltro è al governo di una grande città, identici a chi è stato nel centrosinistra e solo fino a pochi mesi fa era candidato con D’Alema e soci”, spiega molto polemicamente Potere al Popolo in una nota, motivando le ragioni dell’assenza oggi all’assemblea. “La settimana scorsa avevamo ricevuto, sulla mail personale della nostra portavoce Viola Carofalo, un invito a intervenire, e con piacere avevamo accettato. Purtroppo – spiega PAP- abbiamo saputo due giorni fa dagli organizzatori dell’evento che saremmo potuti intervenire non parlando come realtà politica, ma solo raccontando qualche lotta in cui siamo impegnati come singoli militanti. I soli soggetti politici titolati a parlare sarebbero stati il coordinatore di DEMA all’inizio e De Magistris alla fine”. Durante l’assemblea “si è svelato l’arcano: i partiti c’erano. Non sono intervenuti i leader, che fanno tanto ‘sfigati della sinistra’, ma membri significativi di quei partiti mascherati nella veste di attivisti sociali. Capiamo che i vecchi partiti della sinistra si aggrappino a tutto perché per esistere devono eleggere e oggi De Magistris sembra un buon cavallo, ma a tutto c’è un limite. Com’è possibile che migliaia di militanti di quei partiti si trovino trascinati ancora una volta in un nuovo cartello senza che nessuno li interpelli? Avremmo detto questo se fossimo intervenuti: che bisogna rompere con le modalità della vecchia sinistra, partire non da appelli vaghi, leaderismi, candidature, ma dalle assemblee territoriali, dal lavoro a contatto con il blocco sociale, da processi democratici, da un programma chiaro e radicale. L’unità è certo un valore, ma non si fa cucendo un vestito da Arlecchino, dove sta insieme tutto e il contrario di tutto, affidandosi all’uomo della provvidenza di turno”, conclude la nota.

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