Parigi. Gilet gialli: guerriglia sugli Champs Elysees, 20 feriti e 140 fermi. Marine Le Pen sostiene la lotta violenta

Parigi. Gilet gialli: guerriglia sugli Champs Elysees, 20 feriti e 140 fermi. Marine Le Pen sostiene la lotta violenta

Violenze e lacrimogeni sugli Champs Elysees. Scontri fra agenti e dimostranti sono scoppiati nei pressi dell’Arco di trionfo nel terzo sabato di mobilitazione nazionale del movimento dei Gilet gialli, nato a ottobre sui social network per protestare contro l’aumento delle tasse sui carburanti e che si è esteso fino a diventare una contestazione contro le politiche di Emmanuel Macron. Il premier Edouard Philippe ha annullato uno spostamento fuori Parigi per andare nella sede della polizia a seguire gli sviluppi. Da qui ha fornito un bilancio aggiornato: 36mila i manifestanti scesi in piazza in tutta la Francia, di cui 5.500 nel corteo parigino. Almeno 122 le persone fermate sul noto boulevard nella capitale; 20 i feriti, sei dei quali agenti. Circa 5mila i poliziotti mobilitati in tutta la città, dove è prevista anche una manifestazione della Cgt.

Secondo il ministro dell’Interno, almeno 1.500 dimostranti sono arrivati al di fuori del perimetro di sicurezza per scontrarsi. Intanto il presidente francese Emmanuel Macron, in Argentina per il G20, viene “regolarmente informato sull’evoluzione della situazione, come in ogni manifestazione”, fanno sapere dall’Eliseo. Il primo ministro Philippe si è detto scioccato dalle violenze, denunciando scene “di una violenza raramente raggiunta” e il fatto che le violenze siano avvenute nei pressi di simboli della Repubblica. Il ministro dell’Interno Christophe Castaner, che in mattinata si è recato sul posto per rendersi contro personalmente della situazione, ha pubblicato su Twitter un video in cui si vedono manifestanti che indossano i Gilet gialli simbolo della protesta mentre, sotto l’arco di trionfo con l’aria densa a causa dei lacrimogeni, rimuovono delle transenne di ferro e lanciano sassi contro gli agenti. Marine Le Pen su Twitter ha elogiato i Gilet gialli: “Complimenti ai Gilet gialli che si sono schierati con il loro corpo cantando la Marsigliese per proteggere la fiamma del milite ignoto dai casseur”, ha scritto allegando una foto.

Tutto è cominciato alle 8.45, quando alcuni dimostranti hanno provato a forzare un posto di controllo in alto agli Champs Elysees, vicino a place de l’Etoile: gli agenti li hanno dispersi con i gas lacrimogeni. Alcune centinaia di persone, infatti, si erano ritrovate già a partire dalle 8 ai piedi dell’arco, ben prima dell’ora prevista per il raduno, intorno alle 14. A fine mattinata gli scontri restavano concentrati sempre nei pressi dell’Arco di trionfo, piombato in una nuvola di gas lacrimogeno e contro i manifestanti, alcuni dei quali incappucciati e a volto coperto, gli agenti hanno usato cannoni ad acqua. La prima giornata nazionale di mobilitazione, il 17 novembre, aveva raccolto 282mila manifestanti, mentre alla seconda giornata il 24 novembre avevano partecipato 106mila persone, di cui 8mila a Parigi, stando alle cifre del ministero dell’Interno. Sabato scorso erano stati 103 i fermati. Giovedì Macron aveva aperto al dialogo, chiarendo tuttavia che non intendeva annullare l’aumento delle tasse sui carburanti che dovrebbe scattare a gennaio. Ma venerdì si è rivelato un flop il primo incontro di concertazione fra il premier Philippe e i Gilet gialli a Matignon, dal momento che si sono presentati solo due rappresentanti. Blocchi stradali e proteste intanto anche in altre zone della Francia: da Strasburgo a Nîmes, nonché su diverse autostrade e a Pau, Tolosa, La Rochelle, Saintes e Bergerac.

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