I sindacati dei medici, dei veterinari e dei dirigenti della sanità pubblica bocciano la manovra economica. Sarà mobilitazione

I sindacati dei medici, dei veterinari e dei dirigenti della sanità pubblica bocciano la manovra economica. Sarà mobilitazione

I sindacati dei medici, dei veterinari e dei dirigenti della sanità pubblica bocciano la manovra economica in quanto non contiene le risposte che attendevano sul rinnovo del contratto di lavoro. Lo fanno con una lettera inviata al ministro Giulia Grillo, nella quale minacciano un sit-in davanti al dicastero, oltre alle due giornate di sciopero nazionale proclamate per il mese di gennaio 2019. Nella missiva si legge: “Le organizzazioni sindacali rappresentative dei Medici, Veterinari e Dirigenti sanitari dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, ancora in attesa di riscontro a quanto chiesto alla S.V. in data 7 c.m., esprimono forte disappunto perché la legge di bilancio 2019 accoglie solo in modo marginale le loro richieste, a dispetto delle promesse ricevute. Il rinnovo di un contratto di lavoro assente da 10 anni rimane ancora in fase di stallo, non solo per la mancanza di risorse economiche, ma anche per la evidente assenza di volontà politica. In particolare, risultano ancora disattesi gli impegni assunti in riferimento al ripristino degli effetti della dinamica contrattuale sulle risorse accessorie, attualmente bloccati dal comma 2 dell’articolo 23 del Dlgs 75/2017, ripristino che i professionisti del SSN giudicano indispensabile per il rinnovo del contratto di lavoro e che non richiede impegni di spesa aggiuntivi, trattandosi di risorse già presenti nel monte salari nazionale.

In vista della conversione in legge di provvedimenti collegati alla Legge di Bilancio 2019, le Organizzazioni sindacali, che si sono viste costrette a proclamare altre due giornate di sciopero nazionale nel mese di gennaio 2019, tornano a ribadire la necessità di un incontro con la S.V. a tutela del patrimonio professionale affidatoLe. Sarebbe davvero increscioso – si legge infine – organizzare un sit-in di protesta presso il Dicastero da Lei diretto per evidenziare, ancora una volta, il grave disagio di oltre 120 mila dirigenti del Sistema sanitario Pubblico”. Seguono poi le firme di Carlo Palermo (ANAAO ASSOMED), Guido Quici (CIMO), Alessandro Vergallo (AAROI-EMAC), Andrea Filippi (FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN), Aldo Grasselli (FVM Federazione Veterinari e Medici), Alessandra Di Tullio FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR), Biagio Papotto (CISL MEDICI), Giuseppe Ettore (FESMED), Raffaele Perrone Donnorso (ANPO ASCOTI FIALS MEDICI) e di Roberto Bonfili (COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA E SANITARIA UIL FPL).

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