Calcio. Serie A, 18esima giornata. Juve bloccata dall’Atalanta sul pari, Napoli sconfitto dall’Inter. Avanzano Lazio e Sampdoria. Milan in crisi nera

Calcio. Serie A, 18esima giornata. Juve bloccata dall’Atalanta sul pari, Napoli sconfitto dall’Inter. Avanzano Lazio e Sampdoria. Milan in crisi nera

Volata verso il 2019. Il 2018 si sta concludendo malissimo, con i “buu” nei confronti di Koulibay, con le due espulsioni e le polemiche di San Siro e le cose sgradevoli che ci accompagneranno verso la fine del girone d’andata. Tutti pro-Juve, i risultati: i bianconeri hanno rischiato a Bergamo, pareggiando, il Napoli (due espulsi e gol interista nel recupero) ha perso a San Siro e ora è a nove punti dalla capolista. I personaggi del calcio giocato stavolta sono stati Zapata (doppietta: sette gol in cinque gare totale nove) e Quagliarella (ancora a segno e di tacco, come contro il Napoli: undicesimo gol personale). Ma gli avvenimenti sono stati il pareggio della Juve a Bergamo, dove ha sempre faticato (terzo 2-2 consecutivo) e la vittoria in extremis dell’Inter sul Napoli. La capolista era rimasta in dieci per l’espulsione di Bentancur, mentre Allegri aveva lasciato in panchina Pjanic e Cristiano Ronaldo (due giocatori che pesano sempre), chiamandoli in tempo per pareggiare. CR7 è arrivato a quota 12 reti, a uno da Piatek. L’Atalanta, con una doppietta di Zapata (la Juve era passata dopo meno di due minuti con un autogol di Dijmsiti) aveva rimontato la capolista. Alla fine un gol di Bonucci è stato annullato per chiaro offside. Allegri, che se l’è presa col quarto uomo in campo e ha “contestato” certe dichiarazioni di De Laurentiis (“Mi girano le scatole”, “In Italia non si migliorerà mai”), non è rimasto contento di quello che ha visto e sentito, ma nella fattispecie ci è sembrato che l’Atalanta non abbia demeritato.

A San Siro finale bollente: il Napoli ha perso in nove. Gol di Lautaro Martinez nel finale e espulsione di Koulibaly (offeso dal pubblico con i buu, ma autore di un applauso inopportuno verso l’arbitro) e Insigne che ha preso a calci Keita dopo il gol dell’Inter. Nel finale anche un salvataggio di Asamoah a porta vuota su tiro di Zielinski (anche Koulibaly aveva salvato sulla linea nel primo tempo) e il gol di Lautaro Martinez che ha dato all’Inter la vittoria e allontanato il Napoli dalla Juve (-9). Ma ci saranno tante polemiche sugli arbitraggi e sulle parole di De Laurentiis e altro. Nella lotta fratricida tra i fratelli Inzaghi, Simone ha battuto Pippo a domicilio e la Lazio si è insediata al quarto posto: obiettivamente il Bologna era inferiore alla squadra romana, anche se Immobile ha giocato solo nel finale. Ora il tecnico “bolognese” aspetta rinforzi. Anche la Sampdoria ha scavalcato il Milan e si è proiettata oltre il Milan. Quagliarella, come detto, ha confermato il proprio ottimo momento: raffica di gol, segna sempre. Il Chievo è rimasto inchiodato all’ultimo posto, dopo una serie di pareggi benauguranti. Il fatto che il Milan non abbia segnato nemmeno un gol in quattro partite di campionato, che Higuain sia rimasto ancora a digiuno, che ormai l’ultimatum di dover conquistare la Champions grazie a due vittorie contro Frosinone e Spal sia stato disatteso, può significare molte cose. Molti si chiedono se Gattuso a fine anno verrà esonerato.

Al Frosinone è stato annullato un gol di Ciano, per un fallo precedente, a scoppio ritardato. Dopo quest’altro mancato successo, anche il Frosinone è nei guai: il suo penultimo posto è sinonimo di problemi che solo il mercato di riparazione potrebbe evitare. La vittoria della Roma col Sassuolo ha portato un po’ di serenità in casa giallorossa. L’allenatore Di Francesco sembra al sicuro: la posizione in classifica è migliorata e l’Europa è ormai a un passo. Schick ha segnato, Zaniolo ha entusiasmato e col rientro degli infortunati, nel nuovo anno, i capitolini potrebbero raggiungere i traguardi che si erano prefissi alla vigilia del campionato. Il Sassuolo ha segnato il passo ed è nella pancia della classifica. Di Francesco per poco non ha fatto gol a papà. Nel Torino che ha battuto l’Empoli, i goleador sono stati i difensori De Silvestri e Nkolou, anche se ha “partecipato” pure Iago Falque. Anche i granata si sono avvicinati alla zona “Europa League” spezzando il digiuno di vittorie. Iachini aveva cominciato la propria gestione a spron battuto, ora la sua squadra sta rallentando. Un brutto passo indietro ha fatto la Fiorentina, sconfitta in casa da un Parma che l’ha raggiunta in classifica. Questo è il problema dei viola: non hanno continuità di risultati. La squadra di D’Aversa è andata oltre le aspettative.

La vittoria del Cagliari sul Genoa ha permesso ai sardi di prendere posizione più in alto in classifica (+7 dal terzultimo posto). La squadra di Maran non vinceva da due mesi. Prandelli dovrà stare attento a non cadere troppo in basso. Piatek è rimasto a digiuno, ma non deve segnare solo lui. Sempre in coda, non ci sono stati grossi progressi per nessuno: qualche pareggino non ha spostato molto. Si può parlare di occasioni perdute per la Spal e l’Udinese nello scontro diretto fra le nebbie ferraresi. Solo il Bologna e il Chievo sono rimasti completamente fermi. Nel turno di fine anno la Juve affronterà la Sampdoria, mentre il Napoli se la vedrà col Bologna. Per la coda, da Udinese-Cagliari e Chievo-Frosinone qualche importante verdetto.

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