Banca Popolare di Vicenza: al via il processo. Prosegue l’impegno di Federconsumatori per far emergere le responsabilità dei vertici dell’istituto e le carenze delle istituzioni di vigilanza

Banca Popolare di Vicenza: al via il processo. Prosegue l’impegno di Federconsumatori per far emergere le responsabilità dei vertici dell’istituto e le carenze delle istituzioni di vigilanza

Il 1 Dicembre è iniziato il processo ai vertici di Banca Popolare di Vicenza, con le ultime costituzioni di parte civile.

Il prossimo atto è previsto il prossimo 15 dicembre con le eccezioni dei difensori degli imputati, ma vi sono forti incertezze sulla sede del procedimento. All’udienza i legali di Federconsumatori hanno costituito quasi 200 risparmiatori delle province di Udine, Padova, Vicenza, Treviso e altre duramente colpite dal crack della banca berica. Complessivamente al processo parteciperanno, per i soli azionisti, oltre 651 legali, su mandato di migliaia di persone che nonostante lo scarno patrimonio sequestrato e quindi, nonostante le pochissime possibilità di ottenere un risarcimento in caso di condanna, hanno deciso comunque di far sentire la propria voce all’interno del processo.

Ulteriore criticità è rappresentata dal fatto che tale processo che, per arrivare a vedere pronunciata almeno la sentenza di primo grado, dovrà probabilmente sperare nell’allungamento dei termini di prescrizione conseguenti alla probabile imputazione anche del reato di bancarotta in capo agli ex membri del CDA ora alla sbarra. Federconsumatori, già costituita sin dall’udienza preliminare con la struttura Nazionale, oltre a quelle regionali di Veneto e Friuli Venezia Giulia, continuerà nel percorso processuale intrapreso volto a far emergere le responsabilità dei vertici dell’Istituto vicentino nelle crisi che hanno portato alla liquidazione della banca popolare e visto azzerato il valore azionario. Prosegue, inoltre, il nostro impegno nell’evidenziare le lacune nella vigilanza da parte delle istituzioni, chiamate ora a dare una risposta ai risparmiatori anche attraverso il Fondo governativo di ristoro.

Share