Socialisti in Movimento. Un nuovo partito del socialismo e della socialdemocrazia italiana, unica prospettiva concreta per la sinistra. Nuova politica europeista contro la barbarie

Socialisti in Movimento. Un nuovo partito del socialismo e della socialdemocrazia italiana, unica prospettiva concreta per la sinistra. Nuova politica europeista contro la barbarie

È difficile sostenere che non ci sia bisogno di socialismo nell’attuale situazione politica italiana e internazionale. Ciò dovrebbe far prevalere, tra tutti coloro che riconoscono questo bisogno, l’esigenza di dare uno sbocco politico e organizzativo unitario alla riaffermazione del socialismo come unica alternativa al degrado politico, alla violenza dell’attuale capitalismo, alle difficoltà nel mondo del lavoro e al crescere delle diseguaglianze, per difendere la democrazia, ridare dignità alle persone, combattere lo sfruttamento, difendere l’ambiente e contenere le politiche liberiste. Questo è il lavoro che ci eravamo proposti di fare come Socialisti in Movimento e su questa strada continuiamo a muoverci. Non per chiuderci nel nostro piccolo orto ma come costruttori di alleanze, di rapporti, di riunioni e riunificazioni con chi ci sta, con tutti coloro che si riconoscono a livello nazionale e locale nella cultura socialista e che sono disponibili a lavorare insieme, a livello nazionale come locale, per fare passi avanti in questa direzione. Passi più decisi e coraggiosi sul piano culturale, nel sociale, nei sindacati e negli enti locali.

Su questa strada stiamo andando avanti, consapevoli che una nuova prospettiva socialista contro la barbarie non avrà successo senza un convinto ancoraggio ideologico e senza una visione internazionale dei problemi. Persino l’opposizione, dal punto di vista socialista, all’attuale governo, ha bisogno di un riferimento ad una politica europea chiara, europeista ma per cambiare profondamente questa Europa e non tenerci l’Europa così com’è.

 Il valore dell’esperienza di Riace. L’incontro con il sindaco Mimmo Lucano

In alcuni incontri avuti in Calabria e in Sicilia una settimana fa ho ulteriormente tratto la convinzione che insieme ad un grande bisogno di fare c’è una grandissima voglia di fare. Ci sono energie anche nuove che si muovono sul terreno della ricostruzione di una forza socialista nel nostro paese. Tre i dati che emergono da questa esperienza. A Caulonia ho incontrato il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, il giorno dopo la sentenza che gli impediva di ritornare nel suo comune. Da questo incontro ho tratto la convinzione che l’esperienza di Riace non solo fa capire come sia possibile affrontare concretamente, con efficacia e sapienza amministrativa il tema dell’integrazione dei profughi, ma anche fa capire l’importanza dell’integrazione delle famiglie, insieme alla questione fondamentale dello spopolamento del sud. Ciò richiederebbe, da parte della politica, un’attenzione maggiore al fine di evitare che si usi Riace per ricentralizzare verso Roma la gestione dell’immigrazione e la gestione dei fondi. Così come sarebbe interessante, alla luce di questa esperienza, fare una valutazione ex post sulla gestione nazionale degli Sprar. Insomma, non c’è dubbio che l’esperienza di Riace è questione socialista, perché insieme umanitaria ed insieme riformista. Un’esperienza che invece di essere criminalizzata, può essere di esempio per molti Comuni come modello virtuoso dell’uso intelligente, produttivo e strutturale delle tante risorse a disposizione.

 Capacità di forze espressione del socialismo   di misurarsi sul terreno locale

Secondo, è sempre più chiaro come la capacità di unificazione di forze espressione del socialismo largo (ex socialisti e non solo) si debba misurare nel breve periodo e concretamente sul terreno delle esperienze locali, anche in vista delle elezioni amministrative regionali e comunali che si terranno nei prossimi mesi.

L’indicazione che abbiamo dato da tempo di presentarsi alle prossime elezioni amministrative con liste unitarie di ispirazione socialista, rispetto all’ipotesi di finire in liste altrui, incomincia a trovare sbocchi concreti.

In Calabria tutti i compagni incontrati si dichiarano disponibili a lavorare in questa direzione, a noi spetta soltanto il compito di incoraggiare, nella chiarezza politica, questi tentativi. Infine la Sicilia, dove i compagni di Socialisti in Movimento si sono fatti promotori, insieme ad altre organizzazioni politiche, di dar vita a Laburisti per il Sud. Un’associazione di associazioni che si riconoscono tutte nella necessità di riaffermare i valori del socialismo. Un movimento prepolitico che ha come obiettivo quello di promuovere attività politiche e culturali dirette a far nascere a livello locale una sinistra socialista alternativa alla cultura del neoliberismo e della degenerazione finanziaria dell’attuale capitalismo.

 La possibilità di presentare liste socialiste unitarie alle elezioni amministrative

Più semplicemente un’associazione, così come emerso dall’assemblea di Palermo, che ha l’obiettivo di operare concretamente sul territorio non escludendo la possibilità di presentare liste socialiste unitarie alle prossime elezioni amministrative. Sulla stessa linea la nostra attenzione è rivolta alle prossime elezioni regionali della Basilicata. Ciò che non è stato possibile per anni sembra più praticabile oggi: lavorare per costruire un nuovo partito del socialismo e della socialdemocrazia italiana. Unica prospettiva concreta per tutta la sinistra.

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