Roma. Iniziato l’abbattimento delle villette dei Casamonica. Raggi: “Passati dalle parole ai fatti”

Roma.  Iniziato l’abbattimento delle villette dei Casamonica. Raggi: “Passati dalle parole ai fatti”

“Sono partite le prime operazioni di abbattimento e si sono rivolte su due casette che erano state precedentemente liberate da tutti gli arredi e le masserizie. Queste operazioni procederanno così per tutti gli otto villini. Si sospenderanno per procedere alla separazione dei materiali per poi smaltirli per tipologia dei materiali. Questa operazione andrà avanti tutto oggi e continuerà nei prossimi giorni fino al completo abbattimento”. Lo spiega la sindaca di Roma Virginia Raggi sovrintendendo alle operazioni di abbattimento delle ville del clan Casamonica.

“Questo è l’esempio più lampante con cui l’ amministrazione dimostra di passare da parole ai fatti – sottolinea Raggi -. Andremo avanti fino a restituire questo territorio ai cittadini. Tra l’altro, avete visto che le case erano state costruite in aderenza all’acquedotto, quindi sono assolutamente abusive. Molti ci chiedono se potevano essere mantenute e destinate ad altro: non vanno smantellate”, aggiunge la sindaca. Intanto, dietro di lei una grande ruspa col braccio mobile pronto e decine di vigili urbani in assetto da difesa, e con questo sfondo la sindaca di Roma Virginia Raggi trasmette dal Quadraro un video in diretta Fb per mostrare ai romani che si sta procedendo all’abbattimento delle ville della famiglia Casamonica, sequestrate e da ieri sgomberate. “Le case, liberate dalle masserizie, vengono prima rese inagibili e poi si procede alla completa demolizione, ci vuole un pochino”, spiega Raggi, capelli raccolti in favore di camera. “Vi facciamo vedere le case che incorporano tratti dell’acquedotto romano, ci avevano appoggiato le antenne paraboliche, spiega la sindaca. Cominciamo da lì”. Le operazioni di demolizione sono iniziate questa mattina alle 7.30 Quando scatta il braccio mobile della ruspa e colpisce il tetto della prima villa si sente una voce che esplode “e mo ce vòle un applauso”.

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