Regata Route de Rhum, 40 anni di leggenda, sogno dei navigatori solitari. Exploit dello skipper francese Armel Tripon (Réauté Chocolat). Supera il traguardo anche l’inglese Alex Thomson (Hugo Boss) dopo l’incidente contro le falesie a nord di Guadalupe

Regata Route de Rhum, 40 anni di leggenda, sogno dei navigatori solitari. Exploit dello skipper francese Armel Tripon (Réauté Chocolat). Supera il traguardo anche l’inglese Alex Thomson (Hugo Boss) dopo l’incidente contro le falesie a nord di Guadalupe

Route du Rhum 2018, davvero unico l’exploit dello skipper francese Armel Tripon leader della categoria Multi 50, (15 metri), che ha completato il podio, classificandosi terzo nella classifica generale dell’undicesima Route du Rhum, la leggendaria regata transatlantica in solitario, che si svolge ogni quattro anni. Una corsa di 3450 miglia da St. Malo (Francia) a Pointe a Pitre (Guatemala).  « Davvero un arrivo magico, al tramonto con una velocità di 20 nodi ». Lo skipper di Réauté Chocolat è arrivato a Pointe a Pitre  dopo una navigazione molto complicata, ha confessato di essere molto stanco e di avere avuto persino delle allucinazioni. «Sono riuscito a dormire poco questa notte, c’era molto caldo» ha detto Tripon. «Ho avuto l’impressione di passare una parte della notte con numerose persone e avevo le allucinazioni, Mi sono chiesto cosa facessi solo sulla barca. Sono inzuppato dalla testa ai piedi da tre giorni e non riesco ad asciugarmi». Il  navigatore francese  si prefiggeva di battere il record detenuto da Le Roux di 11 giorni 5 ore 13 minuti nel 2014, ma le condizioni difficili e l’ultima notte agitata hanno deciso diversamente.

Ha superato il traguardo anche il biondo skipper britannico, tanto temuto dai francesi, Alex Thomson, in testa dall’inizio della regata nella sua categoria IMOCA, su Hugo Boss, che a 75 miglia dall’arrivo (140km. ca.) a nord di Guadalupe ha impattato sulle rocce alla  velocità di 18 nodi.  Sano e salvo ha  però riportato danni alla struttura della barca, ma non si è fermato. Il bestiale skipper ha fatto una regata incredibile spingendo la barca come un folle a una velocità impressionante, pare che  al momento dell’incidente si fosse addormentato. Non è stato escluso, ma è sfumato il suo sogno di scrivere il suo nome nel palmarès, 16 anni dopo Ellen McArthur in monoscafo, perché la ripartenza con il motore dove si era incagliata la sua barca gli ha causato una penalità di 24 ore, decisa all’unanimità dalla giuria internazionale. E SMA dello skipper francese Paul Meilhat dovrebbe imporsi vincitore della categoria IMOCA.

Terza vittoria consecutiva di un vecchio lupo di mare. «Tutto merito della barca»

Nella classe Ultime, trimarani di 100 piedi, il  primo skipper che ha tagliato domenica il traguardo ed è salito  sul podio più alto è stato il 62enne Francis Joyon, un vecchio lupo di mare, che  con il suo Idec Sport ha sfidato in un emozionante duello generazionale con il 35 enne François Gabart, a bordo di Macif,  un  maxi trimarano “volante” del 2015. Il duello si è concluso a  vantaggio del più anziano, con sette minuti di vantaggio. Un’ultima manovra perfetta lo ha incoronato vincitore  battendo il record, in 7 giorni, di 14 ore, 21 minuti e 47 secondi. « Non ho molto merito » ha confidato Joyon «  questa barca vince sempre, se non avessi vinto sarei stato un asino ». Il suo trimarano di 31.5m del 2006 è alla terza vittoria consecutiva della Route du Rhum. Esperienza, tattica, lucidità,  scelte azzeccate e manovre corrette  dello skipper sono state determinanti.

Un oceano di violenza inaudita provoca un incidente ad un multiscafo

Mercoledì mattina il multiscafo di 15 metri (categoria Mukti50) di Lalou Roucayrol (Arkema) ha scuffiato, in un oceano di una violenza inaudita, a 1000 miglia nautiche (1852 km.) da Guadalupa.  Il  leader della classe Rhum Multi, Pierre Antoine (Olmix) è andato in suo soccorso. E il secondo caso di questa Route du Rhum, il primo al largo delle Azzorre (Portogallo). Martedì 6 novembre ha costretto a rinunciare Armel Le Cléac’h (Maxi Banque Populaire IX). Numerosi gli abbbandoni : tre depressioni, un oceano con onde tra i sette e gli otto metri, raffiche di vento di oltre 35 nodi hanno reso condizioni molto dure per la navigazione. Lo stesso martedì, in mezzo all’Oceano Atlantico, a 555 miglia dalle coste nordafricane, le RhumMono di Sébastien Destremau (Alcatrazit – Face Océan) è entrato in collisione con l’IMOCA di Ari Husuela (Ariel2): molti i danni ma  nessun ferito.

Questa undicesima Route du Rhum rimarrà celebre per gli abbandoni, in un oceano dal contesto dantesco. Tra i grandi trimarani Ultime si sono ritirati per avarie gravi Edmond de Rothschild di Josse (scuffiato), Banque Polulaire IX di Le Cléac’h, Sodebo di Coville. Nella classe IMOCA hanno rinunciato nomi importanti: Yannick Bestaven su Maitre Coq, Louis Burton su Bureau Vallée, Samantha Davies con Initiatives Coeur, Isabelle Joschke su Monin, e, sopattutto Charal di Jérémie Beyou.

93 velisti sono ancora ufficialmente in corsa

E la Route du Rhum è ancora nel vivo: 93 velisti sono ancora ufficialmente in corsa. Loick Peyron  sul suo piccolo trimaranino giallo (11,90 metri) Happy (copia di quello con cui Mike Birch vinse la prima edizione della Rhum nel 1978), non solo non si è ritirato, ma è settimo della sua categoria, Rhum Multi. Dopo  l’abbandono di Andrea Mura con il suo  mitico Vento di Sardegna, classe Rhum Monoscafi, l’unico velista italiano in gara verso Pointe Pitre e ancora molto lontano dall’arrivo,  è Andrea Fantini che si trova in 38esima posizione su 42 della sua  categoria a bordo del Class 40 Enel Green Power (in passato fu la barca di Giovanni Soldini).

La partita tra Paul Mrilhat e Yann Eliés appare incerta. Non si può dire chi dei due vincerà. E la Route du Rhum è ancora nel vivo,  93 velisti sono ancora ufficialmente in corsa, verso Punta Pitre e la maggior parte si trovano al Sud delle Azzorre in mezzo all’Oceano atlantico, ad attenderli una quarta depressione con una violenta tempesta e venti superiori ai 45 nodi. Torna un meteo capriccioso con un contesto davvero dantesco su questa quarantennale edizione della Route du Rhum,  che renderà difficile la navigazione verso Guadalupe.

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