Manovra bocciata. L’opinione pubblica mondiale in ansia e preoccupata per il destino dell’Italia e dell’Europa. Non mancano gli sberleffi a Salvini

Manovra bocciata. L’opinione pubblica mondiale in ansia e preoccupata per il destino dell’Italia e dell’Europa. Non mancano gli sberleffi a Salvini

La notizia della bocciatura da parte della Commissione europea della Manovra finanziaria italiana per eccesso di deficit ha fatto il giro del mondo. E c’era da aspettarselo, non solo perché si tratta della prima volta che accade da quando fu firmato il Trattato di Maastricht, il 7 febbraio del 1992, ma soprattutto perché nell’opinione pubblica internazionale, e tra analisti e commentantori, si sta facendo strada la convinzione che la situazione italiana possa diventare il maggior attentato “all’esistenza stessa dell’Unione Europea” (la frase è dell’economista Joerg Kraemer, intervistato dall’Express). C’è dunque ansia, preoccupazione e perfino qualche sberleffo sulla stampa internazionale, soprattutto nei confronti di Salvini, e della sua replica in cui evoca la “letterina di Babbo Natale”. La responsabilità ricade, secondo i maggiori organi di informazione internazionali, proprio sulla strategia messa in atto dal governo pentaleghista, considerato ovunque nel mondo come espressione della peggiore ideologia sovranista e antieuropeista. Abbiamo dato uno sguardo a come la stampa internazionale ha dunque accolto e commentatola notizia della sonora, inedita, esplosiva bocciatura della manovra finanzaria.

Il titolo dell‘Express riassume così la posta in gioco: “EU collapse WARNING: ‘Italy BIGGER threat’ to bloc than Brexit as budget clash SOURS” (le maiuscole sono nel titolo), e come si evince la frase chiave è “Italia minaccia maggiore della Brexit” per un eventuale collasso della Ue. Ed ecco come racconta quanto avvenuto: “L’Italia si è cacciata in una guerra di volontà contro l’Unione europea dopo che gli eurocrati hanno rigettato i piani per aumentare il deficit al 2,4% per il 2019. Bruxelles ha inviato un ultimatum per cambiare la bozza di manovra ma il governo euroscettico ha con forza rifiutato di emendarla. La rottura evidente ha diffuso timori sul fatto che l’Italia potrebbe trasformare il blocco in una crisi al fine di lasciare la Ue e l’Eurozona”. E cita, appunto, l’intervista rilasciata dall’economista Kraemer a Bloomberg: “la maggiore minaccia all’esistenza dell’Unione non è la Brexit, naturalmente, ma l’Italia. Too big to fail, troppo grande per fallire. Abbiamo un governo ppulista che potrebbe dire, ‘abbiamo un programma, OMT, di aiuti dalla Bce’. Ma vi sono condizioni particolari per accedere a quel programma”.

Politico punta invece su un altro degli aspetti collegato alla vicenda, l’isolamento dell’Italia, “come mai era accaduto”. Il quotidiano online scrive dunque che perfino il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, stretto collaboratore di Orban e fan di Salvini, era a Roma mercoledì e ha richiamato l’Italia “al rispetto delle regole dell’Unione. Il cambio di rotta ungherese si è verificato quando abbiamo deciso di rispettare le regole europee. Se si rispettano le regole, i risultati si possono raggiungere”. Assai più duro il titolo e l’articolo di Bloomberg: “Salvini mette mano alle pistole dopo aver sbeffeggiato i mercati”. Nell’articolo del sito finanziario si sottolinea come Salvini sia il vero leader del governo e l’artefice della guerra scatenata contro la Commissione europea ed è questa la ragione, spiega, per la quale “i mercati compulsano ogni parola di Salvini. Il leader della Lega ha sfidato gli investitori ad alimentare lo spread con i bund tedeschi fino a 400 punti base, forte dei sondaggi che lo danno in testa per le prossime elezioni del Parlamento europeo”. La BBC sceglie un altro taglio narrativo per presentare la vicenda al suo pubblico, quello più squisitamente economico, ma dopo aver citato le parole del vicepresidente della Commissione Europea: “si corre il rischio di un paese che corre verso l’instabilità”. La Bbc illustra dunque la ragione per la quale è intervenuta la bocciatura: l’Italia ha il secondo maggior debito pubblico dell’Europa dopo la Grecia, e pur essendo la terza economia dell’Eurozona, fa pesare su ogni cittadino un debito di 37mila euro, e la crescita è praticamente ferma. Inoltre, afferma la BBC, il paese ha già ottenuto in passato molta flessibilità e ha goduto degli effetti positivi del Quantitative Easing.

Per i paesi di lingua spagnola, è interessante quanto scrive El Paìs, che già dal titolo appare un giudiziomolto negativo sull’Italia: “La Commissione europea lancia contro l’Italia un processo senza precedenti”. Nell’articolo, il quotidiano spagnolo spiega ai suoi lettori che “il conflitto tra Bruxelles e Roma è entrato in una nuova fase. La Commissione si dice aperta al negoziato, ma ha deciso che non è più il caso di lasciar passare le provocazioni del governo italiano”. El Paìs punta inoltre a informare i suoi lettori della enorme posta politica in gioco: “uno dei problemi collaterali è che lo scontro con la Commissione sta mettendo in discussione silenziosamente l’alleanza tra Lea e M5S”. Ed ecco che anche l’opinione pubblica spagnola assume i toni di Salvini come sprezzanti e non all’altezza di un vicepremier: “Salvini, come di consueto quando usa i social network, ha sbertucciato la reazione di Bruxelles, ‘speriamo nella letterina di Papà Noel’, ma in privato, esponenti della Lega lavorano a possibili modifiche della Bozza di manovra in fase di approvazione in Parlamento”. Ed è così dunque, scrive El Paìs, che le due visioni al governo si dividono: “la Lega sarebbe disposta a molti ritocchi, mentre los grillinos non vogliono variare uno dei punti cardinali del programma, la riforma delle pensioni, il reddito di cittadinanza, che tuttavia costituiscono il nucleo delle critiche di Bruxelles”,

 Chiudiamo questa breve, ma significativa carrellata nella stampa estera (unanime nella lettura delle vicende italiane) con i quotidiani francesi Le Monde e Le Figaro. Il primo apre con una didascalia irriverente sulla foto di Salvini. Ne cita le parole: “adesso attendiamo la letterina di Babbo Natale”, ma poi scrive che c’è poco da ironizzare perché si tratta di “una prima volta nella storia dell’istituzione europea”, determinata dal “braccio di ferro inedito con la Ue”. Più avanti, Le Monde scrive di un Bilancio irrealistico, “perché tre volte superiore al progetto inizialmente concordato con Bruxelles. E l’attuale manovra non permetterà all’Italia di ridurre un debito già molto alto, pari a oltre il 130% del Pil, e secondo la Commissione, nella bozza si prevede un deficit che si aggira attorno al 2,9% nel 2019 e al 3,1% nel 2020”. Le Figaro titola: “La Commissione apre la strada delle sanzioni per l’Italia”, e nell’articolo si sottolinea che “la Commissione ha alzato i toni accusando le autorità del governo italiano di non aver rispettato i criteri di riduzione del debito concordati con la Ue”. Prosegue elencando i tre punti che hanno suscitato “l’ira di Bruxelles”: il fatto che il governo punti “ad alzare deficit e debito nonostante le condizioni macroeconomiche sfavorevoli, la marcia indietro sulle riforme strutturali che propiziano la crescita, e l’esistenza di una grave discrepanza rispetto alle raccomandazioni che rischia di alterare negativamente la traiettoria di aggiustamento prevista”. Infine, il quotidiano francese cita il “me ne frego” di Salvini dinanzi alle obiezioni della Commissione e chiude con la previsione di vendite immobiliari massicce da parte del governo, che però non avranno alcun tipo di impatto strutturale sul debito pubblico.

 

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