Giornata dell’Infanzia e Adolescenza, l’Italia si tinge di solidarietà. Unicef: “Pari opportunità affinché non vi sia più esclusione”

Giornata dell’Infanzia e Adolescenza, l’Italia si tinge di solidarietà. Unicef: “Pari opportunità affinché non vi sia più esclusione”

È stato scelto il 20 novembre per celebrare la Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza in ricordo di quello stesso giorno del lontano 1989 quando l’Assemblea Generale della Nazioni Unite approvò un importante documento, riconosciuto da oltre 190 Paesi, in cui veniva data ampiamente voce ai diritti dei bambini e degli adolescenti, al di là del sesso, del colore della pelle, della religione, dello stato sociale e della condizione economica. Un traguardo storico che ha gettato delle potenti basi sulle quali costruire società fondate sull’affermazione e sul riconoscimento dei più piccoli in quanto esseri meritevoli di diritti, tutele e rispetto. Una dimostrazione di umanità giunta fino ai giorni nostri che, nel quotidiano, si trova a scontrarsi con le contraddizioni dei piccoli e grandi contesti nei quali viviamo. Nel mondo, molti bambini muoiono ogni giorno, le statistiche parlano di milioni, e molti di loro non arrivano all’adolescenza. Spesso, vivono in realtà diseducative nelle quali regna la violenza, discriminazione e la povertà, quindi l’esclusione e, di conseguenza, la sofferenza.

In questa giornata sono tante le iniziative promosse dalle città e dalle comunità locali italiane allo scopo di promuovere la cultura e le pari opportunità. “Ci sono situazioni che vanno tenute sotto controllo attuando piani di tutela”, ha affermato Manuela D’Alessandro di Unicef nel presentare un nuovo progetto in partenza a Trento nel museo Muse, pensato per il futuro dei bambini al limite dell’emarginazione. “Mi riferisco – ha proseguito – a bambini che per varie circostanze si ritrovano a vivere situazioni economiche, sociali e familiari sconvenienti e che per questo vivono in una condizione di esclusione da una serie di opportunità che invece la comunità dovrebbe offrire a tutti i bambini e adolescenti. A tutto questo si aggiunge anche il bullismo che molti giovani si ritrovano a subire che va combattuto con la promozione di una cultura di qualità”. Sperimentazione e collaborazione sono le parole chiave di questa iniziativa, partita come “progetto pilota” da riproporre poi anche in altre realtà, con la finalità di stimolare le nuove generazioni attraverso laboratori e attività corali.

Molti broadcaster televisivi si allineano nel supportare le iniziative culturali, proponendo palinsesti ricchi di contenuti. La Rai partecipa alla campagna di comunicazione promossa dal Garante per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sui canali Nickelodeon Sky 605 e NickJr Sky 603 sarà riproposto il “Monologo sul Bullismo” di Paola Cortellesi che tratta la storia di Giancarlo Catino, un ragazzo di 14 anni che con un abbraccio ha sconfitto la cattiveria.

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