Federconsumatori. Cala la fiducia delle famiglie su situazione economica e occupazione. Una vera e propria debacle. Anche le imprese segnano umor nero. Il governo avvii un piano di investimenti per lo sviluppo

Federconsumatori. Cala la fiducia delle famiglie su situazione economica e occupazione. Una vera e propria debacle. Anche le imprese segnano umor nero. Il governo avvii un piano di investimenti per lo sviluppo

Il clima di fiducia dei consumatori “presenta una dinamica negativa a novembre 2018, determinata soprattutto dal deterioramento sia dei giudizi sia delle aspettative sulla situazione economica dell’Italia, nonché da un marcato peggioramento delle attese sulla disoccupazione. Una vera debacle su tutti i fronti”. Così Federconsumatori a fronte dei dati diffusi dall’Istat che per il mese di novembre segnalano una perdita di fiducia delle famiglie che passa da 118,5 registrato a ottobre a 114,82. Calo di fiducia anche per quanto riguarda le imprese, da 102,5 a 101,1. Dopo la crescita di fiducia della seconda metà del 2017 si entra in una fase di stasi poi la fiducia comincia a scendere a partire da luglio.

Effimero effetto delle promesse elettorali dei gialloverdi

Nota Federconsumatori: “Vista la grave incertezza circa la situazione economica del Paese e vista l’allarmante disattenzione del governo in relazione allo scenario che si prospetta, non ci si potrebbe aspettare un dato diverso. Finito l’effimero effetto delle promesse e degli annunci da campagna elettorale è ora il momento di fare i conti con un periodo complesso e difficile per il nostro sistema economico, in cui con alta probabilità saranno le famiglie a pagare il prezzo della crisi in termini di mancata occupazione e difficoltà di accesso al credito/mutui”.

“In tale contesto – conclude Federconsumatori – è importante ed urgente che il governo avvii tempestivamente delle misure capaci di dare un nuovo slancio alla crescita, attraverso un piano di investimenti destinati allo sviluppo, alla ricerca, alla modernizzazione e realizzazione delle infrastrutture. Si tratta di un passo fondamentale per invertire il trend e le aspettative negative in relazione al mercato del lavoro, garantendone le necessaria ripresa, indispensabile ai fini di un rilancio della domanda interna”.

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