Fca. Re David (Fiom Cgil), priorità tavolo sul piano industriale e futuro occupazionale. Serve trattativa unitaria su rinnovo contratto specifico

Fca. Re David (Fiom Cgil), priorità tavolo sul piano industriale e futuro occupazionale. Serve trattativa unitaria su rinnovo contratto specifico

Il segretario generale Fiom-Cgil, Francesca Re David afferma in una nota che “è prioritario il confronto sul piano industriale e il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori in Fca e Cnhi in programma per fine novembre”. Re David poi prosegue: “è ora di cambiare: un unico tavolo tra azienda e sindacati per garantire il reciproco riconoscimento tra le parti e lo svolgimento di un reale confronto nell’interesse dei lavoratori dei gruppi, visto il permanere e in alcuni casi l’estensione dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali. La Fiom propone di procedere prima con il tavolo sul piano sia in Fca che in Cnhi, e poi di continuare il confronto sulle piattaforme a partire dal salario. La Fiom ha preparato un’inchiesta che ha coinvolto 10 mila lavoratori e ha poi svolto 87 assemblee in cui hanno votato 23.675 lavoratori. La piattaforma è stata approvata con il voto favorevole del 96,3 per cento dei partecipanti”.

Per la Fiom: “Il primo punto della piattaforma è l’adeguamento dei salari, che è più basso rispetto agli altri metalmeccanici a cui si applica il contratto nazionale. Un adeguamento almeno degli elementi della paga base è necessario coprendo l’attuale differenza tra i minimi del contratto Federmeccanica e il ‘contratto Fiat’ per poi negoziare gli altri elementi a partire dalla premialità. La piattaforma chiede di rideterminare due livelli di confronto valorizzando il ruolo attivo dei delegati che dovranno essere eletti come lo sono i delegati per la salute e la sicurezza. Rimettere al centro, stabilimento per stabilimento, le condizioni di lavoro. C’è la necessità di un cambiamento e serve anche che il governo giochi un ruolo. Non si può pensare – conclude la nota – di fare il rinnovo del contratto e poi chiedere alla Fiom di aderire o meno. Bisogna stare allo stesso tavolo di trattativa”.

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