Yanis Varoufakis intervistato dall’Agi. La manovra del governo non funzionerà. Salvini? “Misantropia strategica”. I 5Stelle? “Partito reazionario”

Yanis Varoufakis intervistato dall’Agi. La manovra del governo non funzionerà. Salvini? “Misantropia strategica”. I 5Stelle? “Partito reazionario”

Sul tema della nota di aggiornamento al Def e della manovra economica predisposti dal governo Conte, e sulla politica europea e italiana, l’Agenzia di stampa Agi ha intervistato Yanis Varoufakis, che ovviamente non ha mezze misure non solo per criticare le scelte dell’esecutivo gialloverde, ma soprattutto per indicare strategie alternative.

L’economia italiana non è sostenibile all’interno delle politiche dell’Eurozona e la manovra del governo non riuscirà a rivitalizzarla: ogni sforzo è inutile senza una revisione completa delle politiche europee e del fiscal compact. Ne è convinto Yanis Varoufakis, ex ministro delle Finanze greco, allontanato dal governo Tsipras per la sua dura opposizione al regime di austerità imposto dall’Europa per il salvataggio di Atene. Varoufakis parlando con l’AGI spiega i motivi del suo scetticismo sulla battaglia dell’esecutivo giallo-verde è pronto a condurre a Bruxelles: “L’economia italiana è complessa, potenzialmente forte e molto orientata all’esportazione”, spiega, “ma non è sostenibile all’interno delle attuali architetture dell’Eurozona e delle sue politiche economiche. Ecco perché credo che la manovra non basterà a rivitalizzarla. Per farlo serve un radicale cambiamento dell’area euro, come un programma di investimenti su larga scala e una revisione completa del patto di bilancio europeo (fiscal compact, ndr)”. In questo quadro, l’unico effetto che Varoufakis si aspetta dalla manovra è “innescare uno scontro con Bruxelles, anche se è possibile che riesca ad attivare la domanda aggregata, ovviando al declino dei redditi medi”.

Detto questo, precisa l’ex ministro greco, “dobbiamo essere sinceri: non vi è alcun reddito di cittadinanza, né alcuna vera flat tax. Questi sono termini usati solo a scopo propagandistico e non hanno alcun fondamento reale. Il Movimento 5 stelle ha voluto in realtà un reddito minimo, che è già presente in buona parte dei Paesi dell’Europa del nord, mentre la Lega ha proposto non una flat tax ma la riduzione delle tasse per chi ha redditi più alti e l’abolizione dell’aliquota media. Sono queste ‘riforme’ quello di cui l’economia Italiana ha bisogno? Se da un lato il reddito minimo garantito è necessario per molte famiglie povere, e in qualche modo stimolerà l’economia, la riduzione delle tasse per i ricchi aumenterà le disuguaglianze senza fare molto per aumentare la spesa. Luci e ombre quindi, ma che comunque non credo avranno un impatto sostanziale sui problemi dell’Italia all’interno dell’Eurozona”.

Per gli stessi motivi, spiega Varoufakis, il governo non riuscirà a cambiare nulla nell’Ue. “Se il governo italiano volesse davvero cambiare l’Europa come dice, in modo da favorire sia l’Italia che gli altri paesi, innanzitutto non dovrebbe ripetere l’errore stupido fatto da Renzi, quando chiese che all’Italia fosse consentito di violare le regole di bilancio europee, ma senza il coraggio di convocare il Consiglio europeo per ridiscuterne i contenuti. Questo governo sta adottando la stessa strategia da bimbo viziato di Renzi: non propone regole diverse, un nuovo patto, ma chiede che l’Italia possa violare le leggi attuali”. Varoufakis però allontana l’ipotesi, ventilata in queste ore da Bruxelles, che l’Italia possa innescare una nuova crisi come quella greca: “L’Italia è troppo grande per poter essere inserita in un programma simile alla troika, o minacciare l’espulsione dall’Eurozona. Solo questa minaccia significherebbe la fine stessa dell’Euro”. E aggiunge: “Detto questo, l’unico pericolo reale lo vedo in ciò che sta facendo il ministro dell’Interno Salvini, che tratta le vite degli uomini in mare come moneta di scambio con Bruxelles. Promuove una misantropia strategica, come tattica negoziale. Questo governo, per dirla senza mezzi termini, è un chiaro pericolo per la civiltà europea”.

Varoufakis, che si presenterà alle prossime europee con Diem25 (Movimento per la democrazia in Europa 2025), un partito anti-establishment e di sinistra lanciato nel 2016, si dice convinto però che l’Europa sia costretta a cambiare, altrimenti “si frantumerà e diventerà un’Europa reazionaria e impotente, esattamente come Donald Trump vuole che sia. Noi vogliamo creare un’Europa umanista, che rigetti sia l’establishment dell’austerità che la destra xenofoba”. Ma nulla a che vedere con i 5 stelle in Italia: “Hanno preso molti voti di persone che erano di sinistra, ma passerà alla storia come un partito reazionario che ha consegnato il potere nelle mani di Salvini”, conclude.

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