Roma. Processo alla sindaca Raggi. La testimonianza del capo dell’Anticorruzione della Mobile: “Nelle procedure d’interpello ruolo attivo di Marra”

Roma. Processo alla sindaca Raggi. La testimonianza del capo dell’Anticorruzione della Mobile: “Nelle procedure d’interpello ruolo attivo di Marra”

Nella scelta degli incarichi dirigenziali nell’amministrazione Raggi, da poco insediata, il ruolo di Raffaele Marra fu ” attivo e sostanziale” e “non solo compilativo”. Lo ha affermato Maurizia Quattrone, dirigente della squadra mobile che ha condotto le indagini nel procedimento che vede imputata la sindaca Virginia Raggi di falso per la nomina del fratello di Marra, Renato, a capo della Direzione Turismo del Campidoglio. Quattrone è stata sentita nell’ambito del processo davanti al giudice monocratico. Per la Quattrone le cose non andarono in questo modo: “Presidenti di Municipio, assessori e persone che facevano parte degli uffici di diretta collaborazione della sindaca si sono rapportati con Marra per fornirgli nominativi di persone di loro gradimento e incarichi che gli venissero assegnati”. E ancora: “In realtà il cuore della procedura, cioè discutere su una nomina piuttosto che un’altra o prorogare un interim, che sono problematiche essenziali nell’ottica della nomina del dirigente, è stato Marra e non De Santis (aveva la responsabilità del personale).

Anche sulla vicenda della nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, a capo della direzione Turismo, secondo Quattrone l’ex capo del personale capitolino ha avuto un ruolo più attivo che compilativo. L’investigatore parte da un incontro del 26 novembre 2016 “fortemente voluto da Raffaele Marra” tra lo stesso Marra, l’ex assessore al Turismo, Adriano Meloni, e del suo collaboratore Costanzo, chiesto da Marra e ottenuto nonostante Meloni avesse in programma un altro impegno (“con un’associazione di consumatori”), che culmina nella presentazione della domanda di Renato Marra per il posto alla direzione Turismo “5 minuti prima del l’orario di scadenza”, per poi concludere che Raffaele Marra “ha avuto un’influenza attiva e sostanziale nella decisione di nomina di Renato Marra nel ruolo di direttore”.

Un altro passaggio che, secondo Quattrone, fa ritenere un ruolo più attivo di Marra nella vicenda rispetto a quello della sindaca, riguarda uno scambio di messaggi su una chat Telegram il 12 novembre 2016 che scaturisce a seguito delle prime indiscrezioni di stampa sull’aumento dello stipendio a Renato Marra dovuto proprio alla sua nuova nomina alla direzione Turismo. “Ma sta sempre con Adriano (Meloni, ndr)?”, chiedeva Raggi a Marra secondo la lettura della Quattrone, che ha aggiunto: “Lei doveva sapere che stava con Meloni”, visto che l’ordinanza era stata firmata dalla stessa sindaca. Raffaele Marra era stato citato come teste dalla difesa della Raggi ma l’ex capo del Personale ha fatto sapere di avvalersi della facoltà di non sottoporsi all’esame perchè coinvolto in un procedimento connesso, tuttavia il pm Francesco Dall’Olio ha chiesto e ottenuto dal giudice Ranazzi di poterlo citare lui. Il prossimo 25 ottobre si scoprirà se Marra manterrà la sua posizione o meno.

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