La grande truffa del reddito di cittadinanza. Costringe i giovani del sud a migrare. Decide cosa si acquista e cosa si può mangiare. Offesa ai poveri

La grande truffa del reddito di cittadinanza. Costringe i giovani del sud a migrare. Decide cosa si acquista e cosa si può mangiare. Offesa ai poveri

La propaganda diffusa dai 5Stelle ci comunica da ogni spazio televisivo, radiofonico, mediatico e sui social che il reddito di cittadinanza è cosa fatta. Tuttavia, esso appare come l’araba fenice, definita così da Metastasio: “che vi siaciascun lo dicedove sia, nessun lo sa”. Quel che inoltre si sa è che per le popolazioni leghiste e produttive del nord, il reddito di cittadinanza proprio non va bene, tanto far scattare una lite furiosa sulla quantità di investimenti in legge di Bilancio tra il leader dei 5Stelle Di Maio e Matteo Salvini. In queste ore infatti il governo è impegnato a definire i criteri della platea dei beneficiari e soprattutto quali beni e servizi potranno essere acquistati con il bancomat, dunque niente contanti, per favorire la tracciabilità. Ed ecco le caratteristiche dell’araba fenice, secondo quello che si apprende, perché una vera e propria legge in materia non è stata scritta.

Le previsioni sul reddito di cittadinanza: sarà una ricarica del bancomat, in cambio non meglio precisati lavori socialmente utili

Per ricevere l’assegno pieno, o meglio la ricarica (tipo Postepay per i nostri figli, utile per quando si trovano in difficoltà) da 780 euro, il beneficiario dovrà avere reddito zero e vivere in una casa in affitto. Per chi ha la casa di proprietà l’importo verrà decurtato fino a quasi la metà. Per tutti coloro che hanno redditi inferiori ci sarà una integrazione. Per richiedere il reddito di cittadinanza altri requisiti sono la maggiore età e la cittadinanza italiana da almeno 10 anni. Per le coppie la cifra sale a 1.170 euro al mese e per una famiglia composta da almeno tre persone il tetto è 1.560 euro al mese. I percettori del reddito di cittadinanza avranno l’obbligo di frequentare corsi di formazione (anche i figli minorenni? chissà), dare la disponibilità a svolgere lavori socialmente utili fino a 8 ore settimanali (come si definiscono i lavori socalmente utili? Dall’era Bertinotti in avanti il tema, pur discusso, non è mai stato risolto) e non potranno rifiutare più di tre proposte di impiego. E su quest’ultimo punto facciamo un piccolo appunto al Movimento 5 Stelle. Se il lavoro si trova prevalentemente al nord, per accettare un giovane del sud deve usare quei soldi per migrare. Il reddito di cittadinanza è di fatto un incentivo a migrare, a spostare forza lavoro dal sud al nord.

E cosa si potrà si comprare? Come sarà composta la lista dei beni acquistabili? Un imbroglio

E per spostare l’attenzione da questo evidentissimo imbroglio nel mercato del lavoro, il vice premier Luigi di Maio ha spostato l’asse del ragionamento, annunciando che coloro che imbrogliano rischiano una condanna fino a sei anni di carcere. Inoltre, per quanto tempo si potrà avere il reddito di cittadinanza è ancora da definire. Inizialmente si era parlato di 3 anni rinnovabili. Negli ultimi giorni si è ipotizzato un limite di due anni. Ma la decisione che davvero fa arrabbiare è il ritorno allo Stato etico che ti dice persino cosa acquistare E’ il capitolo tutto da scrivere. L’orientamento è focalizzare il reddito di cittadinanza su beni e servizi di prima necessità. Non si potranno acquistare tabacchi e gratta e vinci, di Maio ha precisato che non si potranno pagare le vacanze (ma ve l’immaginate i poveri, privi di tutto, che vanno nelle agenzie turistiche? Solo un piccolo interrogativo: se una famiglia povera volesse raggiungere i parenti in treni per un evento, potrebbe farlo o deve chiedere il permesso a Di Maio?). Il capogruppo del M5s al Senato ha affermato che si potrà mangiare una pizza e si potranno fare acquisti su Amazon (ma per farlo serve una connessione Internet, che si paga…).

E che si fa quando si spende meno e rmane nella bancomat un residuo del mese precedente? Lo Stato controlla il conto? 

Sono ancora molte le questioni che devono essere definite. Intanto se la “ricarica” del bancomat dovrà essere interamente spesa nel corso del mese oppure se sarà possibile accumulare euro per il mese successivo. E’ molto probabile che verrà elaborata una lista di beni e servizi acquistabili. Per i generi alimentari potrebbe essere di aiuto il ricorso ai scaglioni Iva. Certamente tutti i prodotti a Iva ridotta del 4% come pane, pasta, verdure, pelati, olio. Nello scaglione 10% figurano carni e pesce (ma il filetto di manzo o le sogliole fresche come classificarli? I poveri mangiano le brioches?). Al 22% si trovano vino, liquori, crostacei ma anche l’acqua in bottiglia. Se la classificazione dei prodotti alimentari è piuttosto semplice, rischia di essere complessa e controversa la lista per i beni di largo consumo, dall’elettronica all’abbigliamento. Per non parlare dei servizi: se si potrà mangiare una pizza, sarà consentito andare al cinema o a teatro?

Enrico Rossi: così presentato, il reddito di cittadinanza è “offensiva per i poveri e contiene scemenze”

Ha dunque ragione il governatore della Toscana Enrico Rossi, che scrive su Facebook: “Trovo insopportabile che a proposito del reddito di cittadinanza (già di per sé un bluff semantico perché un reddito di tale natura esiste solo in Alaska), nessuno ricordi che in Italia esiste già un’ottima legge per la lotta contro la povertà che il governo Gentiloni aveva già finanziato per 3 miliardi e che ora occorre finanziarla con altri 5 miliardi per coprire tutti i cinque milioni di italiani che versano in condizioni di povertà assoluta. La legge è seria e non contiene nessuna di quelle scemenze offensive per i poveri e per l’intelligenza degli italiani che escono inopinatamente dalla bocca di Di Maio. Tipo: si dovranno comprare solo prodotti in negozi italiani o, peggio ancora, verrà stilata una lista di prodotti immorali che non si potranno acquistare. Ha ragione Chiara Saraceno. L’idea che questi governanti hanno dei poveri è quella antica e logora delle più retrive classi dominanti, come gente inaffidabile e tendenziosamente immorale. Così insultano e distribuiscono patenti di minorità alla parte più debole della popolazione”.

 

 

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