Cgil. La segretaria generale Camusso lancia Maurizio Landini come suo successore alla guida del sindacato

Cgil. La segretaria generale Camusso lancia Maurizio Landini come suo successore alla guida del sindacato

Segreteria lunga e dibattuta questa notte in Cgil nel corso della quale il segretario generale Susanna Camusso, il cui mandato scadrà il 3 novembre prossimo, ha illustrato l’esito delle consultazioni di queste settimane, preliminari all’apertura della stagione congressuale, e avanzato la proposta di candidatura di Maurizio Landini a prossimo leader del sindacato di Corso Italia. Una scelta che di fatto ha diviso la segreteria. A quanto si apprende sarebbe stato lo stesso Vincenzo Colla, segretario confederale e candidato alternativo attualmente ancora in corsa, sostenuto da alcune categorie forti, come pensionati, edili, chimici, tessili e trasporti, a parlare infatti di ‘rottura politica della segreteria’. Inoltre alcuni segretari confederali che ne avevano appoggiato la corsa avrebbero contestato il metodo adottato da Camusso, che avrebbe dovuto invece indicare solo i criteri e le caratteristiche del suo successore per lasciare poi all’assemblea generale, che sarà nominata dal prossimo congresso, il compito di eleggere il nuovo segretario generale. Il direttivo Cgil sarà convocato nei prossimi giorni.

L’elezione del nuovo vertice si terrà in occasione del XVIII congresso nazionale della Cgil in programma a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. Landini, classe 1961, reggiano, ha le sue radici nelle tute blu: da giovanissimo in Fiom, ‘nasce’ come delegato sindacale poi segretario generale a Reggio Emilia, quindi della Fiom regionale e di Bologna fino ad arrivare al vertice nazionale della Fiom a giugno del 2010 per il primo mandato e poi per il secondo chiuso a luglio 2017, quando entra a far parte della segreteria nazionale di Corso d’Italia. Sono anni che passano anche attraverso la contrapposizione interna con la stessa Camusso, che raggiunge l’apice nel 2014 sul Testo unico sulla rappresentanza e l’anno seguente sul progetto della Coalizione sociale, lanciato da Landini e poi messo da parte. Seguono gli anni della ritrovata unità suggellata nel 2016 dalla proposta della confederazione sulla Carta dei diritti universali del lavoro e dei tre referendum abrogativi (voucher, appalti e articolo 18). A fronte della proposta fatta da Camusso bisognerà vedere nei prossimi giorni se l’altra eventuale candidatura, seppure mai ufficializzata, farà un passo indietro e sosterrà questa indicazione o se riterrà di portare avanti la propria costruendo un consenso alternativo. Strada che, secondo alcuni, sembra delinearsi. Vincenzo Colla, ex numero uno della Cgil Emilia Romagna, è anch’egli attualmente nella segreteria confederale. Classe 1962, piacentino, anche Colla inizia sin negli anni Ottanta la sua esperienza sindacale nella Fiom.

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