Migranti, Giordano (Cgil): “A Roma è necessario costruire alleanza antirazzista”

Migranti, Giordano (Cgil): “A Roma è necessario costruire alleanza antirazzista”

“La crisi economica, che ancora stiamo pagando, ha prodotto disoccupazione, precariato, povertà, disuguaglianze e disagio sociale. E questo è un fatto. L’incapacità dei governi che dal 2011 si sono succeduti, nell’affrontare i nodi strutturali della crisi e un’Europa fondata esclusivamente sulla moneta e sull’impresa, ci consegnano un quadro che non è in via di miglioramento, ma di peggioramento sulle criticità evidenziate”. Così, in una nota, Roberto Giordano, segretario della Cgil di Roma e del Lazio. “Sbattere in prima pagina gli immigrati, trattando il fenomeno migratorio come il problema principale del paese, senza mai presentare numeri e dati a conforto di questa tesi – continua – è un’abile, quanto criminale, strumentalizzazione politica per ottenere una vera e propria distrazione di massa. Inoltre, il governo Salvini-Di Maio sta affrontando i temi più delicati e la sofferenza sociale con il piglio autoritario e antidemocratico che ci ricorda altri tempi. A Roma –palestra scelta per le prove muscolari del governo – si sta concentrando il peggio del peggio, con l’obiettivo di attaccare i più deboli, in nome di un legalitarismo d’accatto che ignora lo stesso spirito della nostra Costituzione. Dagli sgomberi degli stabili occupati (l’ultimo di questa mattina a via Costi) alla persecuzione degli immigrati sbarcati dalla nave Diciotti (oggi identificati in 17 presso la struttura di Baobab, tutti determinati a lasciare l’Italia per altri paesi europei). Tutta farina del sacco governativo, fino alla bozza di decreto legge (che si prevede solo per i casi di urgenza) che prescrive la cancellazione della protezione umanitaria, la limitazione della libertà personale in locali a disposizione della Ps per gli irregolari, lo smantellamento del sistema di accoglienza, il prolungamento a 4 anni della valutazione della concessione della cittadinanza e la revoca della cittadinanza per chi commette determinati reati. Questo è il modo in cui il governo ricorda gli 80 anni dalle leggi razziali. Ma sul territorio romano esiste una sindaca, una giunta, un consiglio comunale, che pure potrebbero agire in tutti questi ambiti e offrire soluzioni, cosa che non accade, perché troppo forte il vincolo con il governo dell’attuale maggioranza capitolina. Per questo è necessario costruire un’alleanza antirazzista, contro le disuguaglianze economiche, sociali e ambientali, che rilanci nella nostra città, in modo visibile e strutturato, un’idea diversa di comunità, partendo dalla nostra carta fondamentale”.

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