Il terremoto torna a far paura al Molise, forte scossa (5.1) alle 20.19. Tante le repliche, Protezione Civile in allerta. Ci sono alcuni crolli

Il terremoto torna a far paura al Molise, forte scossa (5.1) alle 20.19. Tante le repliche, Protezione Civile in allerta. Ci sono alcuni crolli

Ancora una forte scossa di terremoto ha letteralmente scosso il Molise e l’Italia centrale. Interessata tutta la dorsale adriatica. Il sisma è una replica ben più consistente della precedente, che aveva raggiunto i 4.7 gradi Richter. Questa volta la scossa più importante, quella delle 20.19, ha toccato i 5.2 della stessa scala. Siamo testimoni diretti di quanto accaduto. Ci troviamo infatti a pochi chilometri dall’epicentro del sisma che è nel quadrante compreso tra i Comuni di Guglionesi, Palata, Larino e Tavenna. La profondità è di soli 9 chilometri, questo significa che il terremoto, rispetto alla scossa rilasciata martedì alle 23.48, ha mangiato in risalita 10 chilometri, con la conseguenza di una potenza avvertita ben più forte e pericolosa. Immediatamente dopo l’evento delle 20.19, si è scatenato lo sciame, con una serie di scosse, almeno 11, comprese tra i 2.8 e 3 gradi Richter. Descrivere quanto sta accadendo in queste ore è veramente difficile e complicato anche tecnicamente. Centinaia le persone in strada in tutti i Comuni molisani sia della circoscrizione di Isernia che soprattutto di quella più vicina al sisma, ovvero quella di Campobasso. Siamo testimoni diretti anche di alcune fughe dalle vacanze. In tanti, nella notte, hanno infatti deciso di lasciare le loro abitazioni, gli alberghi, e le case di vacanza, per far rientro nelle loro città di residenza. In molti, erano già in apprensione dopo la scossa, meno importante di due giorni fa, oggi, questa importante replica, con il suo ‘mantello’ di eventi minori. Molti Comuni del cratere hanno organizzato immediatamente alcuni luoghi di raccolta, dove i cittadini sono stati fatti affluire. Inoltre ulteriori verifiche sono state avviate sulla grande diga del Liscione e sull’argine di contenimento delle acque. Nella notte altri controlli ci saranno sulla strada statale 650 del Fondo Valle del Trigno e i suoi viadotti, una arteria importante che collega l’Adriatico al centro d’Italia. Stesso vale per la seconda arteria di collegamento, ovvero la Bifernina, che taglia in due la Regione e porta verso la Campania ed il Lazio. Immediatamente dopo la scossa delle 20.19, Rete Ferroviaria Italiana, ha sospeso tutti i collegamenti ferroviari nella Regione ed avviato verifiche approfondite sulle sedi ferroviarie. Il Molise, in questi giorni moltiplica la sua popolazione. Va detto che tutti i Comuni molisani parlano lingue diverse, sono infatti migliaia gli italiani emigrati all’estero, che fanno rientro in Italia ed affollano i piccoli centri. Un esercito composto di emigranti che ogni anno arrivano in Molise da Stati Uniti, Francia, Canada, Belgio e Sud America. Proprio in occasione di questi rientri in Italia di poche decine di giorni, si organizzano matrimoni e cerimonie, per non escludere nessuno, neppure coloro che vivono a migliaia di chilometri di distanza. Ma non è stato, da quanto possiamo vedere su agenzie di stampa e notizie radiotelevisive, solo il Molise ad avvertire questo ennesimo terremoto che, questa volta, ci auguriamo, fa solo paura. Altre Regioni, come la Campania ed il Lazio sono stati scossi dalla potenza del sisma. La sala di monitoraggio dell’Osservatorio vesuviano – informa la direttrice, la professoressa Francesca Bianco – è subissata dalle telefonate di cittadini preoccupati. Ampia l’area in cui il sisma è stato avvertito. A Napoli città come nell’entroterra vesuviano, ma anche nelle zone interne dell’Avellinese e del Sannio. Al momento non si ha notizia di danni a cose o persone. Nel capoluogo partenopeo la scossa è stata avvertita anche ai piani più bassi degli edifici. La scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione anche a Rieti e nei comuni dell’Alto Velino, già devastati dal sisma del 2016. Molte segnalazioni anche da Roma, dove in alcuni quartieri la forza del terremoto è stata avvertita distintamente.

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