Rai. Ennesima fumata nera sul presidente. Rita Borioni, consigliere in quota Pd, propone Laganà, eletto dai dipendenti, che non passa. Salvi i programmi sportivi e Un posto al sole

Rai. Ennesima fumata nera sul presidente. Rita Borioni, consigliere in quota Pd, propone Laganà, eletto dai dipendenti, che non passa. Salvi i programmi sportivi e Un posto al sole

Il Consiglio di Amministrazione della Rai, riunitosi mercoledì 8 agosto, ha discusso nuovamente la situazione venutasi a creare dopo il voto della Commissione parlamentare di Vigilanza sul presidente Marcello Foa, che non ha trovato il sufficiente consenso politico. Nel corso della riunione, su proposta della consigliera Rita Borioni, è stata votata la candidatura a presidente del consigliere Riccardo Laganà, eletto dai dipendenti Rai. Il consigliere Laganà non ha ottenuto la maggioranza dei voti del Cda e per questo motivo il tema sarà pertanto all’ordine del giorno anche nella prossima riunione del Consiglio, si legge in una nota di Viale Mazzini. Il Cda ha inoltre approvato all’unanimità dei presenti – hanno lasciato l’aula al momento del voto i consiglieri Borioni e Laganà – l’acquisizione del pacchetto di immagini per tre stagioni del campionato di calcio di serie A, al via il prossimo 18 agosto, e il rinnovo del contratto per la produzione della fiction ‘Un posto al sole’, in onda su Rai3 dal 1996. Si tratta di due decisioni urgenti e indifferibili per la Rai. Sul versante diritti serie A di calcio, il contratto consentirà di mantenere e rafforzare la programmazione di trasmissioni storiche come 90° Minuto, Quelli che…, Domenica Sportiva e Tutto il calcio minuto per minuto.

Secondo quanto si apprende, solo Rita Borioni ha votato a favore di Riccardo Laganà presidente. Il consigliere eletto dai dipendenti si è astenuto nella votazione che lo riguardava. Tutti gli altri cinque consiglieri presenti, compreso l’ad Fabrizio Salini e il consigliere anziano Marcello Foa, hanno votato contro. “Questa situazione non può perdurare, è uno stato di inerzia che non fa bene all’azienda”, dice Rita Borioni subito dopo il cda che ha visto la bocciatura del voto di Laganà come presidente. Borioni, con Laganà, ha preferito lasciare l’aula nel corso del voto sugli highlights del calcio sul contratto di Un posto al sole. “Penso siano due atti importantissimi – dice ancora all’ANSA -, ma ho deciso di dare un segnale di dissenso rispetto a questa conduzione delle cose”.

A sua volta, Marcello Foa afferma che “a questo punto il tema della presidenza viene rinviato a un Consiglio dopo la pausa estiva, anche se la data non è stata fissata. Il sentimento all’interno del Cda, da parte di tutti, è quello di risolvere in tempi rapidi questa questione nell’interesse dell’azienda”. Marcello Foa aggiunge che “in Consiglio il clima è buono e siamo tutti tranquilli” e che “come consigliere anziano, continuo a coordinare i lavori del Cda, la situazione su questo punto è molto chiara”.

Federico Fornaro, LeU: “il governo Conte continua a fare il male della Rai”

“Con un esercizio dialettico d’altri tempi il Presidente del Consiglio Conte e il Ministro Tria si sono chiamati fuori dalla vicenda della mancata nomina del Presidente della Rai. Un giurista come il Presidente Conte però dovrebbe sapere che per la nomina del Presidente della Rai è indispensabile il ‘concerto’ della Commissione di Vigilanza, espressione del Parlamento”, afferma il capogruppo di Liberi e uguali alla Camera, Federico Fornaro, componente della commissione parlamentare di Vigilanza. “Non tocca a quest’ultima – aggiunge – trovare una soluzione, ma alla maggioranza di Governo, di cui Conte è la massima espressione istituzionale, ricercare un presidente di garanzia in grado di ottenere il quorum richiesto. Continuando a ignorare il problema giuridico e politico si fa solo il male della Rai perché l’azienda senza il Presidente del Cda è ferma, mentre avrebbe bisogno da subito di nuove strategie e azioni per migliorare qualità e competitività del servizio pubblico”, conclude.

Francesco Verducci, Pd: “Basta arroganza e prevaricazioni”

“È gravissimo lo stallo in cui è precipitato il Cda Rai. La fumata nera di oggi è allarmante. Salvini e Di Maio non possono tenere in ostaggio il servizio pubblico. Basta arroganza e prevaricazioni. Sta andando in scena uno spettacolo penoso e indegno. Il nome di Foa è stato bocciato dal Parlamento e va archiviato. Serve subito un Presidente, di garanzia, condiviso tra maggioranza e opposizioni e nel pieno delle funzioni. La Rai deve poter operare, è un fulcro vitale della nostra democrazia”, dice il senatore Pd Francesco Verducci, della Commissione Vigilanza Rai.

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