Ponte Morandi, la Commissione Tecnica di valutazione sul crollo perde due esponenti di spicco per dimissioni e revoca

Ponte Morandi, la Commissione Tecnica di valutazione sul crollo perde due esponenti di spicco per dimissioni e revoca

Prime defezioni, forzate o dovute, nella Commissione che si sta occupando delle cause che hanno determinato il cedimento strutturale di Ponte Morandi. Roberto Ferrazza e Antonio Brencich hanno lasciato la commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il professor Brencich ha rassegnato giovedì ufficialmente le sue dimissioni. Il Ministero, come si legge in una nota del Mit, lo ha ringraziato per il lavoro svolto e per il gesto che mostra grande professionalità e sensibilità istituzionale.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha anche dato mandato per la revoca dall’incarico di presidente della stessa commissione per l’architetto Roberto Ferrazza, secondo “ragioni di opportunità” in relazione a tutte le istituzioni coinvolte nella vicenda.

Contestualmente, annuncia il Mit, sarà a breve aggiunto all’organico della commissione ispettiva Alfredo Principio Mortellaro. Dirigente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Mortellaro rappresenta una figura professionale di altissimo livello e con una esperienza trentennale alle spalle. Peraltro, nell’ambito dei molteplici compiti istituzionali, ha anche lavorato al collaudo di opere come il Terzo Valico. Va detto poi, che sul fronte dell’inchiesta giudiziaria, non ci sono ancora sviluppi sul fronte dei possibili indagati. Semplicemente al momento non ce ne sono. La Procura di Genova sta esaminando una mole di documenti impressionanti, che vanno dai filmati del crollo, alle registrazioni audio e video precedenti e non dell’area del disastro, della documentazione specifica su cosa era in cantiere per salvare il ponte, ai contenuti delle conversazioni telefoniche ed on line di tutti i soggetti coinvolti, che vanno dai vertici di Autostrade e via, via fino a tutti coloro che direttamente ed indirettamente possono essere associati alla tragedia. “Se vi saranno – ha voluto chiarire il Procuratore Capo di Genova Cozzi – vi saranno iscrizioni di persone interessate a partecipare alle indagini in quanto, nell’individuazione delle possibili cause del disastro, potrebbero emergere profili di responsabilità per cause o concause dell’evento, rispetto alle quali ogni accertamento ulteriore, si è parlato di incidente probatorio, si vedrà se con quello strumento, possa e debba essere svolto nel contraddittorio delle parti. A prescindere da un’effettiva responsabilità poi delle persone che vi sono coinvolte”.

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