Legambiente, Goletta dei Laghi monitora i rifiuti delle acque interne. “Investimenti nel settore della depurazione e controlli sugli scarichi abusivi applicando la legge sugli ecoreati”

Legambiente, Goletta dei Laghi monitora i rifiuti delle acque interne. “Investimenti nel settore della depurazione e controlli sugli scarichi abusivi applicando la legge sugli ecoreati”

La grande macchina di Goletta non si limita soltanto alla salvaguardia delle acque marine, ma allarga i suoi orizzonti d’operato anche alle acque dei laghi italiani: Albano, Bolsena, Bracciano, Canterno, Ceresio, Como, Fogliano, Fondi, Garda, Ghirla, Iseo, Maggiore, Orta, Paola, Trasimeno, Vico.

Sulla base dei dati diffusi da Legambiente si è venuti a conoscenza di come nei 68 punti campionati lungo gli arenili dei laghi sono stati trovati in media 2,5 rifiuti ogni metro quadrato di spiaggia, ossia un totale di 2183 rifiuti censiti: di cui il 75% è di natura plastica; il 10,3% è vetro/ceramica, seguito da metallo (4,7%) e carta/cartone (4,1%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono, invece, i mozziconi di sigaretta, al primo posto con una percentuale del 29,4%; a seguire i frammenti di plastica, ovvero i residui di materiali che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione; a seguire bottiglie (e pezzi) di vetro (7,4%); sacchetti di patatine e dolciumi (5,6%); bastoncini per la pulizia delle orecchie (3,5%); frammenti di carta (3,34%).

Uno scenario tutt’altro che sconosciuto. Cambiano le località ma i risultati dell’indagine restano pressoché identici e parlano chiaro: anche le acque dolci dei laghi sono gravemente compromesse.

L’esperimento, il primo in Italia dedicato allo stato di salute dei bacini lacustri, è stato fortemente voluto da Legambiente, svolto su protocollo Enea in collaborazione con il CONOU – Consorzio Nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e Novamont.

“Il nostro studio, il primo a livello nazionale – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – dimostra che il problema del marine litter non riguarda soltanto mari e oceani. L’80% della plastica che arriva sulle nostre spiagge viene trasportata proprio dai fiumi ed è presente in misura preoccupante anche nei laghi”.

L’obiettivo è fare il punto sulle principali criticità che minacciano i nostri laghi e i loro ecosistemi, come gli scarichi non depurati e inquinanti, i rifiuti in acqua, la perdita di biodiversità, la cementificazione delle coste legale e illegale, la captazione delle acque, l’incuria e gli scempi ai danni dell’intero sistema territoriale lacustre. In ultimo, e non ultimo, le plastiche e le microplastiche, indagando le dinamiche che regolano lo sversamento di queste ultime dai bacini interni agli immissari ed emissari non soltanto con sistemi di campionamento a centro lago, ma anche con indagini parallele ed altre metodologie. Lo scorso anno nei laghi di Como e in quello Maggiore fu trovata la maggiore densità media di microplastiche al chilometro quadrato: rispettivamente 157mila e 123mila particelle.

L’evidente ritardo nell’affrontare determinate problematiche, oltre ad avere gravi conseguenze sugli ecosistemi lacustri, ha procurato già una multa all’Italia di 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi finché non ci metteremo in regola da pagare all’Ue.

“Soldi che – sottolinea Zampetti – potrebbero essere spesi meglio, per efficientare il sistema depurativo italiano, per esempio, dal momento che il problema dei rifiuti dispersi sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti ed è necessario e urgente mettere in atto politiche di prevenzione e sensibilizzazione per ridurre gli impatti economici e ambientali causati da questa emergenza. Quello che chiediamo è di mettere in campo interventi strutturali di lungo periodo anche e soprattutto con politiche di adattamento al clima, cambiando allo stesso tempo l’approccio che fino ad oggi ha guidato la pianificazione della risorsa idrica. Contro chi, invece, continua a sversare in maniera abusiva, chiediamo invece alle autorità competenti di intervenire immediatamente applicando la nuova legge sugli ecoreati”.

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