L’appello di 11 associazioni, tra cui Anpi, Arci, Cgil, Articolo21, Legambiente e Libera: “La solidarietà è premessa indispensabile per la lotta alle disuguaglianze e per la difesa dei diritti”

L’appello di 11 associazioni, tra cui Anpi, Arci, Cgil, Articolo21, Legambiente e Libera: “La solidarietà è premessa indispensabile per la lotta alle disuguaglianze e per la difesa dei diritti”

Anpi, Arci, Articolo 21, Cgil, Legambiente, Libera, Rete della Pace e Tavola della Pace lanciano un percorso unitario “contro il razzismo e la cultura della violenza, per la costruzione di politiche di pace, diritti umani, nonviolenza, giustizia sociale e accoglienza”.

Il sindacato e le associazioni lanciano, attraverso un comunicato congiunto, un appello alla società civile: “Le numerose crisi che affliggono le nostre società hanno intaccato le fondamenta della democrazia, riportando alla luce un atteggiamento violento e aggressivo nei confronti di uomini e donne che vivono in condizioni di miseria e in pericolo di vita, accusandoli di essere la causa dei nostri problemi”.

Una situazione preoccupante, resa evidente dalla “serie di episodi di violenza nei confronti di immigrati, con una evidente connotazione razzista e spesso neofascista”, che impone “una seria e immediata azione di contrasto che parta da una doverosa riflessione: il tessuto sociale impoverito divenuto, giorno dopo giorno, campo fertile per fomentatori di odio e di esclusione sociale”.

Per Anpi, Arci, Articolo 21, Cgil, Legambiente, Libera, Rete della Pace e Tavola della Pace si stanno infatti frantumando “i legami di solidarietà e, progressivamente, spostando l’attenzione dalle vere cause e dalle responsabilità dei governi nazionali e delle istituzioni internazionali”. La crisi “è di sistema, è universale e la risposta non è più contenibile dentro i propri confini o ristretta a soluzioni parziali. Le interdipendenze tra crisi ambientale, modello di sviluppo, migrazioni forzate, guerre, illegalità, corruzione, corsa al riarmo, razzismo, rigurgiti fascisti e crisi delle democrazie sono oramai ampiamente documentate”.

Per questo è “necessaria un’azione che coinvolga l’intera Europa”, oggi incapace di rispondere al fenomeno delle migrazioni in modo corale, “senza permettere agli egoismi dei singoli di prevalere. La solidarietà è premessa indispensabile per la lotta alle disuguaglianze e per la difesa dei diritti”.

L’appello è rivolto alla società civile, il mondo della cultura, dell’associazionismo, dell’informazione, all’insieme delle istituzioni democratiche, chiamate “a impegnarsi nel contrasto a questa deriva costruendo una nuova strategia di mobilitazione”, partendo da “una piattaforma unitaria capace di fare sintesi tra le tante sensibilità e diversità che esprime la nostra società” e di riaffermare il principio sancito 70 anni fa nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

“Nel percorso che ci vede coinvolti unitariamente, dopo le mobilitazioni che ci hanno visti impegnati a Catania e Milano, gli episodi di mobilitazione locale che si stanno moltiplicando in queste settimane e le prossime iniziative, compresa una manifestazione unitaria nazionale – si legge ancora –, riteniamo un importante momento di impegno comune la partecipazione alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si svolgerà domenica 7 ottobre 2018”.

Obiettivi ulteriori sono: organizzare per il 15 settembre un’assemblea di coordinamento nell’ambito del Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina, creare un osservatorio online contro il razzismo e condividere e diffondere un Manifesto antirazzista “che rappresenti le preoccupazioni e le proposte dell’insieme dei soggetti che aderiranno a questo percorso e che servirà da punto di partenza per le prossime campagne e mobilitazioni”.

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