Neonato muore contagiato per infezione virale negli Spedali Civili di Brescia. Ci sono altri bimbi che hanno contratto il batterio

Neonato muore contagiato per infezione virale negli Spedali Civili di Brescia. Ci sono altri bimbi che hanno contratto il batterio

Un neonato è morto, per una rara infezione virale, ed altri bimbi avrebbero contratto il contagio negli Spedali civili di Brescia. Il virus, mortale, e resistente agli antibiotici è il serratia marcescens. Il bimbo, secondo quanto ricostruito dal quotidiano locale Bresciaoggi, nato prematuro da una coppia bresciana, era ricoverato anche con il gemellino che pure avrebbe contratto il batterio così come altri bambini presenti nello stesso reparto di patologia neonatale. Il decesso è avvenuto nella giornata di martedì. I carabinieri del Nas hanno acquisito tutta la documentazione medica.

La procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti. Sarà l’autopsia a stabilire le cause esatte del decesso. Intanto altri otto bimbi sono stati coinvolti. L’infezione colpisce il sistema gastrointestinale dei neonati prematuri. Alcuni presenterebbero i segni clinici della malattia mentre per altri si parla di semplice colonizzazione, come ha confermato la direttrice sanitaria del Civile, Frida Fagantini. Il batterio, particolarmente resistente all’aggressione degli antibiotici, è stato isolato in alcuni bambini ricoverati nella Patologia neonatale già a fine luglio, attorno al 20 del mese.

L’infezione da serratia viene contratta per lo più in ambito ospedaliero, in seguito a lungo ricovero o all’inserimento di cateteri per via endovenosa, intraperitoneale o urinaria o all’inserimento di strumenti medici volti ad agevolare la funzionalità respiratoria o ancora all’effettuazione di trasfusioni o di infusioni endovenose contaminate. L’infezione da serratia può manifestarsi attraverso questi sintomi: febbre, brividi, insufficienza respiratoria, shock settico. Le malattie che possono associarsi a un’infezione da serratia sono: infezioni al tratto respiratorio, al tratto urinario, intra-addominali, cutanee, oculari e dei tessuti molii, oltre a meningite, osteomielite e artrite, endocardite, otite e parotite.

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