Caos vaccini a un mese dall’avvio dell’anno scolastico. Flc Cgil, Cisl e Uil scuola chiedono chiarezza e un incontro col ministro. 240mila le firme raccolte dai sì-vax

Caos vaccini a un mese dall’avvio dell’anno scolastico. Flc Cgil, Cisl e Uil scuola chiedono chiarezza e un incontro col ministro. 240mila le firme raccolte dai sì-vax

Vaccini: a scuola per ora c’è solo tanta confusione. Rabbia, slogan e una grande battaglia politica. A un mese dall’inizio dell’anno scolastico, il caos regna sovrano sul tema dei vaccini. Dopo i presidi, i medici e i chirurghi scendono in campo anche i tre principali sindacati che chiedono un urgente incontro con il ministro dell’Istruzione. “La confusione e l’incertezza sui vaccini – affermano – è inaccettabile. Sia le famiglie che le scuole hanno bisogno di disposizioni chiare e giuridicamente fondate: al contrario il delicato tema delle vaccinazioni e dell’accesso alla scuola pubblica continua ad essere utilizzato per l’ennesima polemica ed è oggetto di pesanti strumentalizzazioni” scrivono i sindacati. “Noi crediamo – continuano – che si debba fare rapidamente chiarezza eliminando ogni dubbio e incertezza interpretativa delle norme e degli indirizzi amministrativi. Alla base deve esserci il rispetto del diritto allo studio e la buona gestione delle soluzioni che non debbono e non possono essere a carico delle scuole – proseguono – Riteniamo indispensabile che ogni disposizione organizzativa che pone oneri e responsabilità a carico dei dirigenti scolastici e delle segreterie delle scuole debba essere oggetto di informazione sindacale e per questo chiediamo di essere convocati al più presto”.

Sul fronte dei presidi, prendono la parola i dirigenti scolastici dell’Anp Lazio che paventano gravi difficoltà per scuole e bimbi immunodepressi se non sarà fatta chiarezza. “La legge Lorenzin, attualmente in vigore, impegna i genitori che hanno iscritto i propri figli all’asilo nido o alla Scuola dell’infanzia a presentare il certificato vaccinale non essendo sufficiente, sempre per la stessa legge, l’autocertificazione”, spiega Mario Rusconi, presidente ANP-Lazio. E continua: “Abbiamo apprezzato l’intervento del Ministro Bussetti. Se inspiegabilmente non si dovesse giungere ad una decisione condivisa e basata sulle norme vigenti, si metterebbero in gravi difficoltà non solo i presidi e le scuole, ma soprattutto le famiglie dei bambini immunodepressi che sono una minoranza da proteggere, perché più debole e maggiormente esposta”. Inoltre, conclude Rusconi: “La scuola non può trasformarsi in uno spazio di disputa ideologica e di polemica politica, strattonata e contesa per interessi di parte”.

Intanto si sta facendo sempre più corposo e concreto il fronte Sì-Vax. Su Change.org è nata una petizione per dire ‘sì’ ai vaccini obbligatori per poter frequentare la scuola. Si tratta di un’iniziativa di un gruppo di mamme, i cui figli sono immunodepressi in conseguenza di un trapianto di fegato. Spaventate dai rischi che potrebbero correre i piccoli che, in quanto malati non hanno la possibilità di vaccinarsi, le mamme si sono rivolte direttamente al premier Giuseppe Conte, al ministro della Salute Giulia Grillo e al Parlamento intero. Per ora si è arrivati a quasi 240mila firme.

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