Aquarius. La prova di forza disumana dei ministri Toninelli e Salvini. Il sindaco di Napoli De Magistris apre il porto alla nave. Fratoianni: “Italia scivola nella vergogna”

Aquarius. La prova di forza disumana dei ministri Toninelli e Salvini. Il sindaco di Napoli De Magistris apre il porto alla nave. Fratoianni: “Italia scivola nella vergogna”

Non c’è ancora un porto sicuro per la nave Aquarius di Sos Mediterranee, che da due giorni trasporta a bordo 141 migranti soccorsi in mare. Come ha fatto sapere proprio lo staff della nave, Italia e Malta stamattina hanno rifiutato di far sbarcare nei propri territori la nave, ma anche la Spagna ha detto no, dopo che le autorità di Barcellona avevano dato invece il proprio assenso. “Le autorità marittime maltesi e italiane ci hanno informato che non intendono indicare un luogo sicuro per sbarcare i 141 sopravvissuti – ha spiegato Sos Mediterranee – La nave ha quindi raggiunto una posizione di stand-by in una posizione di equidistanza tra Malta e l’Italia e attende che le venga assegnato un luogo sicuro”. A bordo della Aquarius ci sono due donne incinte di circa 7 mesi e cinque bambini di 6 anni, i 141 migranti sono in condizioni stabili e dispongono di viveri e medicinali per due settimane, se necessario, in attesa di essere autorizzati a sbarcare in un porto sicuro. Lo ha detto un medico a bordo, David Beversluis, sottolineando che non ci sono “casi gravi” al momento anche se ci sono “alcune persone debilitate e denuntrite”.

La prova di forza disumana dei ministri Toninelli e Salvini: “Aquarius può andare dove vuole ma non in Italia”

La disumanità del governo pentaleghista è ormai un fatto noto. Toninelli e Salvini non la smentiscono neppure dinanzi ai 141 naufraghi della Aquarius. Toninelli e Salvini scrivono una specie di sillogismo aristotelico, che manifesta la totale noncuranza di una pur minima solidarietà. “La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera di Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi”, scrive in un Twitter il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, sapendo benissimo che il Diritto del mare dispone norme differenti. Gli fa eco il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Nave Aquarius: proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, non in Italia!”. Dunque, prima di salvare vite umane in mare occorre vedere, verificare, controllare quale sia la bandiera, di che nazionalità l’equipaggio, a quale scopo debba fare ricerca e salvataggio. Curioso e disumano sillogismo quello di Toninelli e Salvini, che spingono a certificare il dato denunciato da numerose organizzazioni umanitarie, da ultima Amnesty international: si riducono gli sbarchi, ma aumentano i morti, per effetto della palese “collusione di Italia e Malta” con la Libia, dai cui lager fuggono i profughi, e dove non vorrebbero mai fare ritorno. L’Aquarius ha salvato 25 persone trovate alla deriva su una barchetta di legno senza motore a bordo. Si ritiene che siano rimaste in mare per quasi 35 ore. Nel corso della stessa giornata, l’Aquarius ha poi avvistato una seconda barca con 116 persone a bordo, compresi 67 minori non accompagnati. Molti riferiscono di essere stati detenuti in condizioni disumane in Libia. Più del 70% delle persone salvate proviene dalla Somalia e dall’Eritrea e sarebbero quindi candidati naturali all’asilo. E stavolta neanche la Spagna arriva in soccorso, almeno per il momento: il governo di Pedro Sanchez infatti, scrive El Pais, non sembra disposto a ripetere l’esperienza dell’Aquarius avvenuta settimane fa: fonti ufficiali della Moncloa assicurano infatti che in questo momento “la Spagna non è il porto più sicuro perché non è quello più vicino, secondo quanto stabilisce il diritto internazionale”.

La sfida del sindaco di Napoli De Magistris: “i nostri porti sono aperti e sarò in prima fila ad abbracciarli”

Napoli è disponibile ad accogliere la nave Aquarius. Lo rende noto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. “Mentre in queste ore il ministro dell’Interno mostra i muscoli da bullo istituzionale, coperto da un Governo che denota cinismo istituzionale sulla pelle dei più deboli, forse senza precedenti nella storia repubblicana, e mentre la magistratura ancora cerca i circa 50 milioni che la Lega avrebbe sottratto agli italiani – dichiara de Magistris – 141 migranti, tra cui molte donne e molti bambini, da giorni vagano in mezzo al mare perché i porti italiani per decisione del Governo sono ancora chiusi. Noi ribadiamo con forza la nostra disponibilità ad accoglierli, in questa settimana di Ferragosto, proprio quando molti governanti sono in vacanza, noi siamo pronti sempre e sarò in prima fila ad abbracciarli nel porto di Napoli”. De Magistris invita l’Aquarius “ad avvicinarsi verso il nostro porto perché, qualora non li facessero sbarcare, saremmo noi stessi ad andarli a prendere in mezzo al mare, come è giusto che sia dinanzi a persone che stanno rischiando di morire perché c’è chi vuole mostrarsi forte coi deboli, solamente per puro calcolo di opportunismo politico”.

Fratoianni, leader Sinistra Italiana: “Italia scivola sempre più nella vergogna” 

“Come è avvenuto con la nave dell’Ong Open Arms, oggi si ripete il medesimo copione con la Aquarius: delle associazioni di volontari svolgono l’azione di salvataggio che dovrebbe competere agli Stati dell’Europa ma poi vengono lasciati lontani dai porti sicuri, per calcoli politici di qualche ministro cinico”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali. “Così l’Italia – prosegue il leader di SI – scivola ogni giorno di più nella vergogna di un governo che ha scelto di usare il proprio potere per contribuire alla morte, invece che per salvare la vita. E mi auguro davvero che si astengano coloro che nel M5S ogni tanto fanno sentire parole di bontà sui migranti, perchè servono atti concreti e scelte politiche precise. Un ringraziamento sincero – continua l’esponente di Leu – va in queste ore a quei sindaci italiani e stranieri che stanno dando disponibilità ad accogliere l’Aquarius con il suo carico di umanità disperata. Verrà un giorno in cui i Salvini e i Toninelli di turno – conclude Fratoianni – dovranno rispondere alla giustizia italiana, e non solo, dei loro abusi e delle loro azioni”.

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