Tour de France. Thomas fa il bis e consolida la maglia gialla. Nibali, vittima di un incidente, conclude la tappa perdendo solo 13 secondi. Ma finisce in ospedale: frattura di una vertebra. Per lui la grande corsa francese è finita

Tour de France. Thomas fa il bis e consolida la maglia gialla. Nibali, vittima di un incidente, conclude la tappa perdendo solo 13 secondi. Ma finisce in ospedale: frattura di una vertebra. Per lui la grande corsa francese è finita

Solo nel ciclismo la solidarietà fra i protagonisti delle corse, quelle in linea e quelle a tappe, è più forte di tutto. Se uno, in particolare se si tratta di chi è fra i favoriti per la vittoria, rimane vittima di un incidente, gli avversari non colgono al volo l’occasione per staccarlo. Anzi, si dà il caso infatti che rallentino, si facciano dare notizie  poi senza neppure il bisogno di consultarsi, proseguano a una velocità moderata in modo che lo sfortunato non perda troppo tempo, resti in gara. Ma dopo la conclusione della tappa lo Squalo è stato ricoverato in ospedale, in serata la drammatica conferma della frattura di una vertebra e domani non potrà essere di nuovo al via. Era accaduto per Froome quando aveva forato ed era riuscito a rientrare nel gruppo. Così è stato per Nibali, caduto proprio mentre il gruppetto dei migliori si dava battaglia. La tv francese non ha dato immagini dell’incidente. Pare che un motociclista al seguito del giro abbia urtato Nibali. È stato aiutato a rialzarsi, subito sono intervenuti i meccanici. Si è rimesso in sella perdendo più di un minuto. La versione ufficiale della sua squadra (la Bahrain Merida) parla di un contatto con una moto, non specificando se della gendarmeria o dell’organizzazione. Lo Squalo si salva per classe, orgoglio e fair play dei rivali. L’incidente avviene proprio nel momento in cui Froome, Dumoulin, Bardet, Thomas, la maglia gialla che aveva vinto la tappa di ieri, la prima con le montagne da affrontare, si davano battaglia ad un ritmo forsennato, Nibali sarebbe stato tagliato fuori. Invece hanno rallentato, hanno occupato un intero tornante, e lo Squalo, dando un segnale importante, ha dato vita ad un inseguimento che indica il suo ottimo stato di forma. Ha perso solo 13 secondi, segno che se non fosse caduto avrebbe potuto dire la sua. Aveva già provato la gamba,  come si dice in gergo ciclistico, con uno scatto che aveva costretto Froome e gli altri ad un inseguimento a tutta birra. Purtroppo, Vincenzo Nibali non sarà domani al via della 13/a tappa del Tour de France. E’ stata confermata la frattura della vertebra riportata nella caduta a 4 km dal traguardo nella frazione odierna, dopo un contatto con una moto. Lo rende noto ‘L’Equipe’. Il corridore è stato ricoverato all’ospedale di Grenoble.

La tappa, quella dell’Alpe d’Huez,  oltre a indicare un ottimo stato di forma di Nibali che mantiene in classifica il quarto posto, conferma che  Froome, il capitano del team Sky, se vuole vincere il Tour  deve fare i conti con il suo luogotenente, il numero due dello squadrone, Geraint Thomas, che ha bissato. Dopo la vittoria a La Rosière, la prima tappa di montagna, ha fatto il bis conquistando l’Alpe d’Huez, la montagna difficile che spesso ha dato in anticipo il verdetto. Chi vince la tappa è il candidato numero uno a giungere a Parigi in maglia gialla. Ora c’è da vedere come reagirà capitan Froome, il quale vuole in tutti i modi il successo per dimostrare che le sue vittorie sono genuine e che l’assoluzione nel processo per doping che lo ha visto protagonista non era un “favore” fatto agli organizzatori del Tour che avrebbero perso il protagonista numero uno.

La cronaca della tappa ci dice che si è trattato di un percorso durissimo, una altimetria da brivido, a partire dal Col de la Madeleine, ben 25 chilometri, una salita interminabile. I velocisti si perdono per strada, per loro la corsa francese  non dice più niente. Molti finiscono fuori tempo massimo, qualcuno si ritira prima. Si arriva così all’Alpe d’Huez, 21 tornanti spalmati su 13,8 km con picchi dell11%.  Il primo a conquistarla, nel 1952, fu Fausto Coppi. Poi però è diventata la montagna degli olandesi, 8 successi su 13 tappe. La Sky comanda la corsa con tre uomini: Bernal, Thomas e  Froome, il capitano. Nibali accenna ad uno scatto ai -10 km. Quello di Nairo Quintana invece è un canto del cigno: il colombiano proprio non va, l’uomo di classifica della Movistar diventa Landa. Dopo la caduta di Nibali, il fair play, quindi ci prova Dumoulin prima del doppio scatto di Thomas. Il primo mette in difficoltà Froome, il secondo lo mette in riga sul traguardo. Tour sempre più godibile, e ancora mancano Massiccio Centrale e Pirenei.

L’ordine d’arrivo della dodicesima tappa del Tour de France 2018, la Bourg-Saint-Maurice Les Arcs – Alpe d’Huez, di 175.5 chilometri

1. Geraint Thomas (Gbr, Sky) in 05h18’37” 2. Tom Dumoulin (Ned, Sunweb) a 2″ 3. Romain Bardet (Fra, Ag2R) a 3″ 4. Chris Froome (Gbr) a 4″ 5. Mikel Landa (Esp) a 7″ 6. Primoz Roglic (Cro) a 13″ 7. Vincenzo Nibali (Ita) s.t. 8. Jakob Fuglsang (Den) a 42″ 9. Nairo Quintana (Col) a 47″ 10. Steven Kruijswijk (Ned) a 53″ 11. Egan Bernal (Col) a 1’41” 12. Daniel Martin (Irl) a 1’45” 13. Bob Jungles (Lux) a 3’09” 14. Alejandro Valverde (Esp) a 4’29” 15. Ilnur Zakarin (Rus) s.t. 16. Pierre Roger Latour (Fra) a 4’35” 17. Jon Izaguirre (Esp) a 4’37” 18. Guillaume Martin (Fra) a 4’40” 19. Tanel Kangert (Slo) a 5’41” 20. David Gaudu (Fra) a 6’52”.

La classifica generale del Tour de France 2018 dopo la 12esima tappa

1. Geraint Thomas (Gbr, Sky) in 49h24’43” 2. Chris Froome (Gbr, Sky) a 1’39” 3. Tom Dumoulin (Ned, Sunweb) a 1’50” 4. Vincenzo Nibali (Ita) a 2’37” 5. Primoz Roglic (Slo) a 2’46” 6. Romain Bardet (Fra) a 3’07” 7. Mikel Landa (Esp) a 3’13” 8. Steven Kruijswijk (Ned) a 3’43” 9. Nairo Quintana (Col) a 4’13” 10. Daniel Martin (Irl) a 5’11” 11. Jakob Fuglsang (Den) a 5’45” 12. Alejandro Valverde (Esp) a 9’07” 13. Bob Jungles (Lux) a 9’09” 14. Ilnur Zakarin (Rus) a 9’37” 15. MIkel Nieve (Esp) a 15’28” 21. Rafal Majka (Pol) a 28’38” 22. Adam Yates (Gbr) a 34’55” 26. Damiano Caruso (Ita) a 37’16” 27. Domenico Pozzovivo (Ita) a 39’48” 28. Greg Van Avermaet (Bel) a 44’46”

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