Tour de France. Italiani ancora a bocca asciutta. Dopo Caruso ci ha provato Pozzovivo. Niente da fare, solo sesto. Vince Magnus Cort Nielsen. Il gruppo a 13 minuti. Ora riposo. Poi i Pirenei decidono il vincitore

Tour de France. Italiani ancora a bocca asciutta. Dopo Caruso ci ha provato Pozzovivo. Niente da fare, solo sesto. Vince Magnus Cort Nielsen. Il gruppo a 13 minuti. Ora riposo. Poi i Pirenei decidono il vincitore

A Carcassonne, magnifica cittadina del sud della Francia, la carovana del Tour si ferma. Vince un danese, Cort Nielsen che nelle corse in linea si fa valere. Un giorno di riposo poi i Pirenei che decideranno chi arriverà in giallo a Parigi. C’è anche una cronometro, la corsa contro il tempo, che vede favorito Froome, ma c’è il problema che riguarda lo squadrone di Sky. Maglia gialla Thomas, gregario di lusso di Froome che lo segue come un’ombra. Lo difende dagli attacchi, lo protegge, ma il capitano è lui. Un bel problema per i dirigenti dello squadrone Sky. Interpellati dai cronisti dicono che due in pole position per la vittoria è meglio che uno. È vero, ma c’è il problema della scelta. Oppure  viene dato il via libera e allora se ne vedranno delle belle. Nel giorno di riposo è annunciata una conferenza stampa di Froome e Thomas, ma non sveleranno certamente la strategia decisa dalla Sky.

E veniamo alla cronaca di questa tappa, percorso simile a quella di ieri, con un gran premio della montagna di seconda categoria, una fuga di una trentina di corridori fra cui i due della squadra di Nibali, la Bahrain Merida, Izagirre e Pozzovivo. C’era anche Bennati, ma si è perso per strada. Il gruppo che non si scompone  arriva al traguardo con 13’10’’ di ritardo. Martin aveva provato qualche allungo poi ci ha rinunciato ed il plotone praticamente ha fatto una passeggiata, disturbato solo dal vento. Nel gruppetto di testa Rafal Maika ha provato a staccare i compagni di fuga. Non c’è riuscito, ha guadagnato pochi secondi ed è sempre stato visibile, con qualche pedalata più sostenuta il suo tentativo era destinato a fallire. Non solo, ha speso energie  inutilmente.  Quando Nielsen, Isagirre, Mollema, in vista del traguardo se ne sono andati, ha ceduto anche Pozzovivo, che sale in classifica al 25° posto, mentre  Isagirre, suo compagno di squadra, ha contrastato la vittoria di Nielsen fin sul traguardo.

L’ordine d’arrivo della 15esima tappa del Tour de France 2018, la Millau-Carcassonne, di 181.5 chilometri

1. Magnus Cort Nielsen (Den, Astana) in 4h25’52” 2. Jon Izaguirre (Esp, Bahrain Merida) s.t. 3. Bauke Mollema (Ned, Trek Segafredo) a 00’02” 4. Michael Valgren (Den) a 00’29” 5. Toms Skujins (Lat) a 00’34” 6. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t. 7. Lilian Calmejane (Fra) s.t. 8. Rafal Majka (Pol) a 00’37” 9. Nikias Arndt (Ger) a 02’31” 10. Julien Bernard (Fra) s.t. 13. Daniele Bennati (Ita) s.t. 29. Chris Froome (Gbr) a 13’11” 34. Geraint Thomas (Gbr) s.t. 36. Tom Dumoulin (Ned) s.t. 42. Mikel Landa (Esp) s.t. 43. Romain Bardet (Fra) s.t. 59. Nairo Quintana (Col) s.t. 60. Daniel Martin (Irl) s.t. 62. Primoz Roglic (Slo) s.t.

La classifica generale del Tour de France 2018 dopo la 15esima tappa

1. Geraint Thomas (Gbr, Sky) in 62h49’47” 2. Chris Froome (Gbr, Sky) a 1’39” 3. Tom Dumoulin (Ned, Sunweb) a 1’50” 4. Primoz Roglic (Slo) a 2’38” 5. Romain Bardet (Fra) a 3’21” 6. Mikel Landa (Esp) a 3’42” 7. Steven Kruijswijk (Ned) a 3’57” 8. Nairo Quintana (Col) a 4’23” 9. Jakob Fuglsang (Den) a 6’14” 10. Daniel Martin (Irl) a 6’54” 11. Alejandro Valverde (Esp) a 9’36” 12. Bob Jungles (Lux) a 9’53” 13. Ilnur Zakarin (Rus) a 10’01” 15. Greg Van Avermaet (Bel) a 18’22” 16. Mikel Nieve (Esp) a 18’51” 18. Damiano Caruso (Ita) a 21’26” 21. Rafal Majka (Pol) a 23’18” 25. Domenico Pozzovivo (Ita) a 29’03” 30. Adam Yates (Gbr) a 39’56”

Share