Ricostruzione Centro Italia. FILLEA-CGIL, “Al via Durc di congruità e settimanale di cantiere presso le Casse Edili. Vittoria contro lavoro nero e dumping”

Ricostruzione Centro Italia. FILLEA-CGIL, “Al via Durc di congruità e settimanale di cantiere presso le Casse Edili. Vittoria contro lavoro nero e dumping”

“Con la pubblicazione ufficiale in questi giorni sia dell’Ordinanza n. 58 da parte del Commissario Straordinario per la Ricostruzione sia delle Terze Linee Guida anti mafia diventano operativi strumenti e pratiche che, come sindacato, chiedevamo da tempo e che sono state al centro di un positivo confronto tra forze sociali ed Istituzioni per combattere lavoro nero e illegalità”. Così dichiara in una nota Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Fillea Cgil, il principale sindacato del settore.

“Nello specifico, con la pubblicazione il 6 luglio u.s. in Gazzetta Ufficiale  delle Terze Linee Guida è stato introdotto l’obbligo, per il referente di cantiere, di trasmettere settimanalmente alle Casse Edili/Edilcasse territorialmente competenti uno stralcio del c.d. settimanale di cantiere contenente l’indicazione delle imprese operanti nei singoli cantieri, dei nominativi dei dipendenti impegnati nella settimana successiva di riferimento con le relative qualifiche, comprensive dei titolati di Partita Iva senza dipendenti, nonché delle eventuali variazioni”.

“Da Agosto inoltre, grazie all’ordinanza n. 58, sarà operativo quanto previsto dall’accordo del 7 Febbraio 2018 sottoscritto dalle parti sociali oltre che dal Governo, dal Ministero del Lavoro, da INPS e Inail, in materia di contrasto al lavoro nero e grigio, con l’avvio del Durc di Congruità. Una vittoria del sindacato e di tutte le imprese che, correttamente, rispettano leggi e contratto nazionale e che vedrà il sistema della Casse Edili ed Edilcasse contribuire alla più generale trasparenza e legalità nella ricostruzione”.

“In particolare – continua Genovesi – l’ordinanza, per cui l’Accordo sindacale è riconosciuto parte integrante e sostanziale, introduce e generalizza il Durc di Congruità, cioè una certificazione obbligatoria per poter beneficiare dei contributi per la ricostruzione privata. Per ogni lavorazione e di conseguenza per l’intervento complessivo l’impresa e il beneficiario dovranno dimostrare di aver rispettato una percentuale minima di manodopera (e quindi di aver regolarmente pagato stipendi e versamenti in Cassa Edile), colpendo ogni forma di possibile lavoro nero o grigio”.

“La congruità – ricorda Genovesi – dovrà essere rispettata per tutte le lavorazioni, da parte di tutte le imprese, lavoratori autonomi compresi. L’ottimo lavoro fatto dai tecnici ci consegna infatti un prezziario per le 4 regioni dove, riconoscendo un 25% di margine per profitti e costi generali e un possibile 15% sulle incidenze minime di manodopera, sarà verificabile per ogni lavorazione, al momento dei Sal  anche la coerenza con quanto dichiarato dai settimanali di cantiere”.

“Infine, ma non per importanza, l’Ordinanza recependo l’accordo sindacale mette un punto fermo e finale anche sul rispetto dei perimetri contrattuali, dove si stabilisce che tutte le imprese affidatarie dei lavori edili sono tenute ad applicare ai lavoratori dipendenti che rientrano nel campo di applicazione del CCNL dell’edilizia, i contratti nazionali e territoriali stipulati da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. In troppi casi, in questi mesi, abbiamo assistito a lavoratori edili a cui venivano applicati i CCNL più disparati, compresi quelli dell’agricoltura o dei servizi alla persona”.

“Il combinato disposto di obbligo di certificazione della Congruità, Settimanale di Cantiere inviato anche alle Casse Edili, rispetto dei perimetri contrattuali e tavoli presso le prefetture per il governo dei flussi di manodopera (anche attraverso la Borsa Lavoro dell’Edilizia, blen.it) potrà mettere tutti, istituzioni in primis, ma anche le forze sociali e le imprese più corrette nelle condizioni di far coincidere una ricostruzione da accelerare con il rispetto massimo delle norme sul lavoro e sulla sicurezza”.

“Diamo atto – conclude Genovesi – al Cipe, al Commissario del Governo, On. De Micheli, ai Presidenti delle quattro Regioni e alle associazioni datoriali di aver sin dall’inizio creduto in questa strategia. Ora dobbiamo tutti impegnarci perché concretamente funzioni e vada avanti, guardando ai prossimi mesi di sperimentazione con molta attenzione e coinvolgendo anche professionisti , imprenditori e amministratori locali perché vivano tutto ciò come un importante valore aggiunto”.

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