Sfratto, sottoscrizione per la Casa Internazionale delle Donne di Roma

Sfratto, sottoscrizione per la Casa Internazionale delle Donne di Roma

In attesa di conoscere le decisioni dell’Amministrazione Capitolina la Casa delle Donne si organizza e lancia una raccolta di fondi per continuare ad operare in serenità, senza il peso del pregresso verso l’Amministrazione Capitolina (nella foto una manifestazione di protesta in Campidoglio). Una decisione presa anche per “il grande patrimonio di fiducia e relazioni di cui la Casa gode: chiederemo l’aiuto di tutti, attraverso una raccolta fondi su Change.org e attraverso l’Iban della Casa, per poter raggiungere la cifra per noi congrua da pagare al comune. Abbiamo già raccolto una piccola base su cui organizzare la restituzione, ma abbiamo bisogno di altro per poter fare una proposta di rateizzazione al Comune”, spiegano le responsabili nel corso di una conferenza stampa organizzata per annunciare le prossime mosse per salvare la Casa. “Dal comune ancora non abbiamo avuto risposta sulla riduzione del canone di affitto a livello simbolico. Abbiamo chiesto un nuovo appuntamento con l’assessore visto che attendiamo risposte da gennaio e la sindaca aveva assicurato di volervi incontrare entro metà giugno. I segnali che arrivano non sono incoraggianti – ha aggiunto – ed e per questo che lanciamo sottoscrizione in sostegno della casa”. Certo “siamo irritate ed abbiamo bisogno di avere risposte, anche negative, per organizzare le nostre prossime azioni”. Anche perché “alle nostre richieste la risposta dell’amministrazione e stata dare il Daspo per tre mesi dall’Assemblea Capitolina ad alcune di noi: un comportamento poliziesco e intimidatorio che non possiamo accettare”. Secondo le responsabili della Casa, il vero obiettivo di questi giorni è “ridurre il suo ruolo e sminuire il suo valore sociale. Siamo proiettati verso il futuro ma dobbiamo essere serene sul pregresso e sulla possibilità di continuare a lavorare”.

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