Almaviva. A Palermo si spacca il fronte sindacale. Tavoli separati imposti da Cisl, Uil e Ugl. La Slc Cgil: “così si uccide il diritto”

Almaviva. A Palermo si spacca il fronte sindacale. Tavoli separati imposti da Cisl, Uil e Ugl. La Slc Cgil: “così si uccide il diritto”

Si spacca il fronte sindacale a Palermo sulla vertenza Almaviva. La trattativa, infatti, proseguirà il 26 giugno con due tavoli separati. A porre la pregiudiziale dei ‘tavoli separati’ sono stati oggi, durante l’incontro all’assessorato regionale al Lavoro per affrontare la crisi del call center, i sindacati Cisl, Uil e Ugl. Durissima la reazione della Slc Cgil, che giudica “grave e insensato” rinunciare all’unità sindacale. “Così si uccide il diritto a una discussione democratica – dice il segretario generale Slc Cgil Palermo, Maurizio Rosso -. Oggi abbiamo assistito sbigottiti, prima ancora che si entrasse nel merito della trattativa sull’esodo incentivato, alla richiesta insormontabile di Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl di costituire di due tavoli separati. Nonostante il tentativo responsabile da parte della Regione e del Comune di continuare la discussione su un tavolo unico, le posizioni delle altre sigle sono rimaste invariate”.

Il risultato è un ritardo nel confronto di altri 8 giorni. “Evidentemente le altre organizzazioni sindacali dimostrano di non avere il minimo rispetto delle scelte dei lavoratori – prosegue Rosso -. Dopo aver disatteso l’accordo del 23 maggio 2017, approvato da oltre l’80 per cento dei lavoratori, stanno cercando di isolare l’unica sigla sindacale, la Slc Cgil, che fino a ora ha chiesto il rispetto di quell’accordo dicendo ‘no’ a un ulteriore taglio degli stipendi, all’applicazione dell’ammortizzatore sociale con percentuali alte e al controllo individuale”. La Slc Cgil Palermo ha chiesto di discutere tutti i punti e i temi della nuova ipotesi di intesa, dopo che il precedente accordo, già firmato e certificato da un referendum, “è stato nei fatti già smentito”. L’accordo del 23 maggio di un anno fa prevedeva l’esodo incentivato, il contratto di secondo livello, la formazione, 100 postazioni IT, consolidamento del lavoro e del salario, già a partire dal 1 giugno. “Almaviva, disattendendolo, con la scure dei licenziamenti e della societarizzazione – conclude Rosso -, ha strappato un taglio agli stipendi, con la firma di Cisl, Uil e Ugl. Questo è l’unico dato oggettivo, con l’aggravante di un’ipotesi di accordo già firmata da Cisl, Uil e Ugl sul controllo individuale”.

La Slc Cgil Palermo esprime grande rammarico per “l’inaspettata e devastante pregiudiziale” di Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl

“La democrazia presuppone l’idea di una discussione prima di arrivare a un voto o ad un accordo. Non capiamo e rifiutiamo la logica di Cisl, Uil e Ugl:  confrontarsi democraticamente è l’unico mezzo pacifico, oggettivo e non coercitivo per arrivare a una soluzione ottimale, condivisa ed inclusiva”. Il sindacato continuerà a partecipare nel merito di una discussione che abbia un progetto di politica industriale di sviluppo e che abbia il metodo del confronto come strumento essenziale. “Le proposte della Slc Cgil Palermo hanno da sempre avuto un unico filo conduttore: consentire ai lavoratori Almaviva di uscire definitivamente dalla precarietà e dalla incertezza a cui sono stati costretti negli ultimi anni. Auspichiamo pertanto che tutti comprendano che la civiltà e lo sviluppo sono elementi nati dal confronto di culture diverse”.

Campo (Cgil): scelta sbagliata, solidali con la Slc

La Cgil Palermo interviene per contestare  la decisione di dare il via a trattative su tavoli separati per la vertenza Almaviva. “E’ una scelta sbagliata, che deprechiamo, quella di dividere i tavoli, così come hanno chiesto oggi  Cisl, Uil e Ugl – dichiara il segretario generale di Cgil Palermo Enzo Campo -. Riteniamo sia  grave tornare a tavoli separati dopo accordi confederali e nazionali che vanno nel senso dell’unità sindacale. Ribadiamo tutto il nostro sostegno e la solidarietà alla battaglia che la segreteria provinciale Slc e le Rsu stanno sviluppando, per dare un futuro al call center Almaviva a Palermo e diritti e certezze ai lavoratori”.

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