Roma. Campidoglio, lascia anche l’assessore alle Partecipate. Raggi: “Scelta personale ed in piena autonomia”

Roma. Campidoglio, lascia anche l’assessore alle Partecipate. Raggi: “Scelta personale ed in piena autonomia”

Ancora un cambio della guardia, per dimissioni, nella squadra della sindaca di Roma Virginia Raggi. Questa volta a far bagaglio è stato l’assessore alle partecipate, che su quella poltrona è durato poco più di sette mesi. Aveva sostituito l’altro dimissionario, Colomban, che aveva lasciato l’incarico neppure a metà dell’opera. Ad annunciare la fine dell’esperienza sul colle capitolino è stato lo stesso Gennaro, che, prima di lasciare Roma, ha voluto incontrare la stampa. “Io sono entrato ad ottobre e ho trovato un percorso già segnato dal mio predecessore Colomban. Gli ho dato attuazione confermando l’obiettivo di riduzione delle società da 31 a 11-12. Posso citare il risanamento di Atac e di Roma Metropolitane che veniva da una crisi molto pesante di tipo finanziario e patrimoniale. Gli abbiamo ridato equilibrio finanziario e prospettive di sviluppo”. Gennaro ha poi ricordato, presente la sindaca Raggi, tra le attività svolte “l’efficientamento di Risorse per Roma e le questioni di Farmacap e del rilancio della moda. Le ultime cose che ci hanno impegnato sono state le disposizioni attuative sul regolamento del controllo analogo e il superamento della delibera 58 che permetterà ai dirigenti una maggiore flessibilità nell’organizzazione degli assetti organizzativi”.

Poi da registrare l’intervento della sindaca, che ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche, parlando, ancora una volta, di strumentalizzazioni dei media: “L’assessore al coordinamento delle Partecipate – ha puntalizzato la Raggi – ha deciso di rimettere le deleghe e quindi lascia la Giunta. Si tratta di una sua scelta, presa in autonomia e per ragioni personali che solo se vorrà potrà spiegare. Mi preme smentire gli articoli, le ricostruzioni e quanto altro si è detto in questi giorni sui giornali: abbiamo assistito a un vero e proprio sciacallaggio mediatico, si è parlato di incomprensioni e incompatibilità caratteriali che non ci sono mai state. Anzi, voglio ringraziare Gennaro per l’incarico svolto – ha aggiunto Raggi – prima come collaboratore dell’assessore Colomban, poi portando avanti come assessore il piano di riordino delle società partecipate: un lavoro estremamente gravoso e che lui ha svolto con particolare pregio”.

“Lo ringrazio per il lavoro svolto e per aver sopportato un po’ di voci che sapevamo non essere vere”, ha concluso la sindaca. Ma Gennaro, a far di conto ed al netto delle polemiche, è l’ottavo assessore, per cui si è reso necessario il ricambio in corsa. Prima del titolare delle Partecipate, avevano abbandonato Marcello Minenna, Paola Muraro, Paolo Berdini, Massimo Colomban e Adriano Meloni. Mentre ad Andrea Mazzillo e Raffaele De Dominicis erano state ritirate le deleghe al termine di controversie politiche e amministrative. La poltrona delle partecipate, diventata caldissima soprattutto per le vicende che investono Atac, potrebbe passare all’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, chiamato la scorsa estate dalla giunta pentastellata di Filippo Nogarin a Livorno proprio per la sua esperienza in materia di concordato preventivo. Ma va detto che l’Amministrazione Raggi, oltre agli assessori ha avuto molte defezioni anche nelle stesse partecipate, basti pensare ai due amministratori che si sono scambiati la poltrona e poi hanno lasciato: Marco Rettinghieri e Manuel Fantasia. Poi l’arrivo di Bruno Rota e infine dell’attuale Paolo Simioni. Scenari paralleli anche in Ama dove ai vertici dell’azienda si sono succeduti il dg Stefano Bina, poi l’amministratore unico Antonella Giglio, per arrivare, oggi, a Lorenzo Bagnacani. Resta infine piena di polvere la poltrona di capo di Gabinetto della Sindaca. Nessuno ha infatti avuto il privilegio di sostituire Carla Romana Ranieri cessata dall’incarico a settembre 2016.

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