Milano: un Primo Maggio contro lo sfruttamento e per la sicurezza sul lavoro. Concerto di solidarietà per la Palestina

Milano: un Primo Maggio contro lo sfruttamento e per la sicurezza sul lavoro. Concerto di solidarietà per la Palestina

Primo Maggio, Festa dei lavoratori, una Festa con un retrogusto amaro, le vittime di un fenomeno  che  diviene  allarmante  e  le storie che assieme al dolore provocano una rabbia sorda e impotente. Troppo simili l’una all’altra, queste tragedie mostrano che sul lavoro si muore sempre. Le ‘morti bianche’ fanno tristemente parte della cronaca e delle tragedie quotidiane e i recenti drammi degli ultimi mesi confermano l’andamento di un fenomeno in aumento. Come in aumento è il fenomeno dello sfruttamento sul lavoro.  I due cortei del Primo maggio a Milano hanno  rappresentato le situazioni lavorative che vivono migliaia di lavoratori, che devono fare i conti da un lato con il problema della sicurezza nelle industrie e dall’altro con la precarietà, le irrisorie retribuzioni e nessun contratto di lavoro. Risultato della continua rincorsa da parte delle imprese al risparmio e all’abbattimento dei costi.

Il corteo del Primo Maggio dedicato alla sicurezza sul lavoro, accompagnato dalle  note di Bella Ciao, è partito da Porta Venezia e si è concluso in piazza della Scala, con l’intervento dei tre segretari generali di Milano, Massimo Bonini (Cgil), Danilo Galvagni (Cisl) e Antonio Albrizio (Uil). Il messaggio comune è stato un appello alle aziende e alle istituzioni: “Tutelate la sicurezza di lavoratori.diciamo che la crisi non può essere una scusa per risparmiare sulla sicurezza”. Galvagni della Cisl, invece, ha esortato a seguire il modello Expo e ha proposto: “Visto che avremo a Milano un centro di produzione Rai, dedichiamo un canale intero ai  temi del lavoro e della sicurezza”. Albrizio, infine, ha ricordato il passo avanti fatto con la firma del protocollo per gli appalti con il Comune di Milano che prevede “lo stop alla logica del massimo ribasso”.

Nel pomeriggio un secondo corteo, in testa uno striscione con una scritta contro lo sfruttamento. I partecipanti, circa 10.000 secondo gli organizzatori, sono partiti dalla stazione Centrale proseguendo lungo via Padova e viale Lombardia all’insegna di cori, canzoni e balli. La conlcusione in piazza Leonardo Da Vinci, con un concerto che si è concluso con una serata di solidarietà alla Palestina.

Share