Metro C, arriva la 22esima stazione. E’ quella archeologica di San Giovanni. Più corse ed orario prolungato

Metro C, arriva la 22esima stazione. E’ quella archeologica di San Giovanni. Più corse ed orario prolungato

“Oggi è una giornata storica per Roma e per l’Italia, finalmente dopo anni viene aperta la stazione di San Giovanni della metro C, è un momento che tantissimi cittadini stavano aspettando. Portiamo a compimento parte di una grande opera infrastrutturale in una cornice magnifica: una stazione museo. Roma, vetrina d’Italia, comincia a correre verso il futuro e anche l’Italia deve esserne orgogliosa”. Con queste parole la Sindaca di Roma Capitale, Raggi ha tagliato il nastro inaugurando l’apertura della stazione San Giovanni della metro C che collegherà la linea con la metro A. Ma l’inaugurazione è stata anche occasione di polemiche, visto che si notavano le assenze del ministro delle Infrastrutture Delrio e del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sostituito dal suo vice. Va detto che proprio il Governo e la Regione sono tra i principali finanziatori dell’opera, che è partita con l’allora sindaco Veltroni e dopo una prima parziale ristrutturazuione fatta dal sindaco Francesco Rutelli. Si tratta di una linea fondamentale per un quadrante popolatissimo della città che si attesta fino a San Giovanni, con l’apertura dell’archeo-stazione e che fa da nodo di scambio con la linea A. Interi quartieri che sono ai piedi dei Castelli Romani, nel versante Tuscolano, il Casilino e fino ai margini del quartiere Prenestino, potranno ora sfruttare questa via di comunicazione. La linea C arriva così a 22 fermate attive, da Pantano-Monte Compatri in poi, per un tracciato di circa 19 chilometri che collega l’estrema periferia orientale di Roma al centro, migliorando decisamente la vita di un quadrante molto popoloso della Città eterna. Sarà la prima stazione con allestimenti museali tematici: gli scavi hanno consentito di esplorare una stratigrafia di oltre 20 metri in profondità. Il risultato è un tour lungo corridoi, scale mobili e banchine nuove di zecca, ma anche tra reperti archeologici esposti ovunque.
La linea C segue gli stessi orari del resto della rete metro: tutti i giorni la prima e l’ultima corsa dai capolinea di sono rispettivamente fissate alle 5,30 e alle 23,30 con l’eccezione del venerdì e del sabato, quando gli ultimi convogli partono all’1,30 di notte. La nuova stazione si trova in largo Brindisi, all’angolo con piazzale Appio, ed è collegata a alla fermata della linea A con una galleria sotterranea. I passeggeri che si spostano da una linea all’altra potranno ovviamente utilizzare o stesso biglietto, valido anche sugli altri mezzi del trasporto pubblico locale romano.
A mezzogiorno è partito il primo treno da San Giovanni in direzione di Pantano, e quelli provenienti dalla periferia proseguono oltre piazza Lodi, fino al nuovo capolinea. Un’ora prima, alle 11, l’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro, con l’intervento della sindaca Virginia Raggi, accompagnata dall’assessore alla mobilità Linda Meleo, e l’archeologa Simona Morretta, della Soprintendenza speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma. Assente Nicola Zingaretti, che non era stato inserito nell’elenco degli interventi ufficiali: il governatore è stato sostituito dal vice Massimiliano Smeriglio.
Con l’apertura della nuova tratta e del nodo di interscambio con la linea A, da lunedì cambia anche la rete di bus nelle aree interessate, con l’obiettivo di facilitare i viaggiatori provenienti dalla zona est, diretti in centro e verso la metro B e la Roma-Lido. Le principali modifiche riguardano: la linea 51, che collega la stazione San Giovanni con la metro B e il centro; la 77, che porta al nodo di scambio Ostiense-Piramide; la 81, da piazza Lodi a Prati; la 54, che posta il capolinea al piazzale della stazione Malatesta; la 715, che cambia percorso transitando per la Garbatella sull’itinerario servito dalla 673, ora disattivata.
Le linee 590 e 650, accessibili ai passeggeri a ridotta mobilità, che seguono il percorso della linea A tra Subaugusta e Ottaviano, in direzione centro, effettueranno anche la fermata in via Appia Nuova in prossimità dell’entrata della stazione San Giovanni. Per rendere il servizio bus della periferia più capillare e consentire migliori collegamenti con le stazioni metro è prevista anche la modifica delle linee bus: 056, con il prolungamento a via Marcantonio Raimondi, nel quartiere Giardinetti; 058, con il prolungamento alla stazione metro B Ponte Mammolo, passando all’interno del quartiere di Tor Sapienza e in viale Palmiro Togliatti.

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