Legambiente. Clean up the air, il decalogo d’oro per aria pulita. Ciafani: “Azione urgente contro l’inquinamento”

Legambiente. Clean up the air, il decalogo d’oro per aria pulita. Ciafani: “Azione urgente contro l’inquinamento”

“L’inquinamento atmosferico – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – è tra le principali minacce per l’ambiente e per la salute. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’agenzia europea per l’ambiente, ogni anno in Italia oltre 60.000 persone muoiono prematuramente per patologie legate allo smog”. Un dato di fatto questo che ha spinto Legambiente, con il supporto di Gomitolorosa, a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Clean up the air”, con l’obiettivo di consegnare alla comunità delle linee guida, riassunte in un decalogo d’oro, nei riguardi di quelli che sono gli accorgimenti più giusti di cui tener conto nel quotidiano, in particolare nelle attività che vengono svolte con più frequenza. “È necessaria – prosegue Ciafani – un’azione urgente, rivedendo drasticamente il modo in cui ci muoviamo nelle città o come trasportiamo le merci, aumentando lo spazio da destinare ad aree verdi, pedoni, mobilità ciclabile, investendo sulla riqualificazione energetica degli edifici per ridurne i consumi e per migliorarne l’efficienza e l’isolamento termico, puntando sulle fonte energetiche rinnovabili”.

Fare delle passeggiate e muoversi in bicicletta, dimenticandosi per un po’ della macchina, insieme alla regolazione del termostato non oltre i 19 gradi, sono solo alcuni dei dieci consigli utili all’abbassamento delle temperature e alla riduzione delle emissioni in atmosfera. E ancora, in ambito casalingo, Legambiente suggerisce alla base l’eliminazione di tutti gli sprechi, primo passo fondamentale per abbattere l’inquinamento, tramite sistemi innovativi di gestione dei consumi (con riduzione dei costi fino al 15%) da tradursi: nella scelta di produttori di energia certificata da fonti rinnovabili, in alternativa alle compagnie che attingono da fonti fossili; nell’uso di elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Per salvaguardare ulteriormente la salute fisica, è necessario porre maggiore attenzione verso gli agenti inquinanti che possono contaminare le abitazioni e venire a stretto contatto con i soggetti prossimi. Un’attenzione quindi in più verso i detersivi casalinghi, che sarebbe meglio non miscelare, in particolare quelli contenenti candeggina o ammoniaca, e fare uso di tappi dosatori;  l’apertura delle finestre per il ricircolo dell’aria; nel caso di riverniciatura delle pareti sono da preferire vernici all’acqua, meno invasive ed inquinanti. Fortemente consigliate le attività all’aperto e il lavoro a maglia, che sarà tra l’altro ‘celebrato’ il 9 giugno nella Giornata mondiale del lavoro a maglia in pubblico – la World Wide Knit in Public Day, appuntamento che vedrà in prima fila l’associazione Gomitolorosa che da anni promuove all’interno delle strutture ospedaliere la “Knitting-therapy”, come terapia per il recupero del benessere psico-fisico dei pazienti aiutando i soggetti più deboli ad accrescere la propria autostima e consapevolezza di sé.

In generale, si parla di piccoli gesti da applicare nel quotidiano che mirano ad uno stile ecofriendly che diventa realizzabile anche con il coinvolgimento delle giovani generazioni in attività collettive e eventi dedicati, a favore non solo del miglioramento della qualità della vita dei cittadini stessi ma soprattutto dell’ambiente e dell’economia circolare. A Roma, in occasione della ciclo pedalata Grabbike di 45 km in programma il 12 maggio e dell’Appia Day 2018 fissato per il 13 maggio, Legambiente e Gomitolorosa divulgheranno a livello nazionale informazioni sulla campagna “Clean up the air”.

“Gomitolorosa condivide con entusiasmo e convinzione i contenuti del decalogo d’oro – dichiara Alberto Costa presidente di Gomitolorosa – impegnandosi a diffonderlo attraverso la sua rete nazionale di associazioni di amici della lana autoctona italiana e del lavoro a maglia e al telaio. Felici di contribuire alla conservazione dei nostri pascoli e boschi riducendo di anno in anno i troppi roghi clandestini con cui ancora si bruciano tonnellate di lana non più assorbita dal mercato del tessile, vediamo con grande soddisfazione la proposta di regolare la temperatura degli ambienti a 19 gradi: meglio un bel maglione e una coperta di lana che un calore artificiale ed esagerato!”

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