Juventus, anche la matematica si arrende, ecco il settimo sigillo consecutivo. Lazio-Inter deciderà la quarta in Champions

Juventus, anche la matematica si arrende, ecco il settimo sigillo consecutivo. Lazio-Inter deciderà la quarta in Champions

Nel giro di pochi giorni la Juventus fa il bis di trofei e, dopo la Coppa Italia, nello stesso stadio Olimpico di Roma, conquista matematicamente lo scudetto 2017/2018 equivalente al settimo consecutivo. Un record questo che la colloca nella storia del calcio italiano, sia come squadra che come società, un perfetto binomio funzionante al massimo che, ormai,  ha tracciato un solco che, oggi come oggi, nel raffronto con le maggiori concorrenti, appare sempre più incolmabile.

La Juve di Allegri ha dimostrato, anche quest’anno, di essere una squadra che non tramonta mai, sapendo reagire alla sua maniera a qualsiasi scossone; nel 2018, nonostante la violenta uscita dalla Champions in quel di Madrid dopo aver messo sotto il Real, e nonostante la cocente sconfitta casalinga con il Napoli che tante illusioni di un crollo aveva creato, ebbene, c’è stata subito una reazione immediata che, prima, ha fermato l’Inter, anche se fra tante polemiche, mettendo tutti a tacere e,  poi, ha annientato il Milan in Coppa Italia.

La maggior bravura di Allegri è stata quella d’aver saputo gestire, senza creare malumori interni per le doverose esclusioni, un organico al top in Italia e fra i migliori in Europa, effettuando le mosse giuste al momento giusto e permettendosi il lusso, talvolta, di lasciare in panchina elementi quali Dybala e Higuain, per esigenze tecniche… utilizzando i sostituti del caso che tutto erano fuorché riserve.

L’unico rammarico è che, in campo europeo, la Juventus, pur essendo temuta da tutte le big, non è ancora riuscita a farsi valere ma questa defezione viene sicuramente compensata dai trionfi nazionali che, seppure creando invidia e ammirazione negli avversari, per la settima volta di seguito hanno consentito di essere sempre e ancora lì, in vetta.

In questo contesto di semplice ratifica di un successo già maturato, il commento su Roma-Juventus passa in secondo piano se non per dire che mai 0-0 fu così gradito per festeggiare un altro scudetto, accantonando anche le amarezze.

La bella vittoria del Napoli a Genova contro la Sampdoria è servita solo a creare il record dei punti (88) conquistati in campionato e a far dichiarare, ancora una volta, a Sarri che il Napoli aveva ceduto le armi dopo il contraccolpo di Inter-Juventus. Ma la differenza, forse sta proprio qui: la Juve aveva saputo reagire, risollevandosi, nei momenti di negatività, il Napoli, a Firenze, anziché fare altrettanto, si è afflosciato adducendo a motivo il crollo psicologico.

Il quarto posto in Champions, dopo il pareggio della Lazio a Crotone e la sorprendente sconfitta casalinga dell’Inter col Sassuolo, si deciderà domenica prossima nello scontro diretto che si giocherà a Roma quale vero e proprio spareggio; con la Lazio avvantaggiata dal fatto di poter godere, oltre che del fattore campo, anche di due risultati su tre mentre l’Inter non ha altre alternative che vincere. Purtroppo, l’undici di Spalletti  ha perso la colossale occasione per giocarsela a parità di punti e di possibilità e, ora, solo gli ultimi 90 minuti decideranno in quale Coppa europea sarà la sua collocazione.

Per quanto riguarda l’Europa League, il Milan pareggiando in casa della concorrente Atalanta ha conquistato la qualificazione certa ma per avere la conferma del sesto posto che consente l’accesso diretto ai gironi dovrà attendere l’esito dell’incontro con la Fiorentina e di quello dei bergamaschi a Cagliari; ridotte al lumicino le possibilità della Fiorentina legate a troppi fattori: vittoria a Milano con una improbabile goleada di almeno sette gol e sconfitta dell’Atalanta a Cagliari.

Nella zona bassa, le tre vittorie esterne dell’Udinese a Verona, del Chievo a Bologna e, soprattutto del Cagliari a Firenze hanno scompaginato le previsioni e a farne le spese è stata la Spal battuta in rimonta dal Torino e raggiunta dal Crotone grazie al punticino rosicchiato alla Lazio.

Stando all’attuale classifica, la terza retrocedenda dovrebbe venire fuori proprio fra queste due, entrambe a 35 punti: la Spal giocherà in casa con la Sampdoria che non ha più nulla da chiedere a se stessa mentre il Crotone andrà a Napoli dove, per tanti, troppi, motivi, troverà un avversario che non può permettersi di chiudere un campionato comunque superlativo con una sconfitta. Delle squadre più in su, a quota  37 troviamo il Chievo che ospita il retrocesso Benevento unitamente  all’Udinese che aspetta un deludente Bologna, in mezzo c’è il Cagliari a 36 punti al quale viene richiesto di compiere l’ultimo decisivo sforzo battendo o quanto meno non perdendo con l’Atalanta.

Sulla carta, le previsioni indicano il Crotone quale maggior indiziato a salutare la serie A ma è risaputo da sempre che nelle ultime giornate la forza della disperazione riesce a confezionare anche risultati che hanno del miracoloso.

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