Boeing 737 si schianta a l’Avana. Le autorità cubane confermano il disastro. A bordo oltre 100 passeggeri e l’equipaggio

Boeing 737 si schianta a l’Avana. Le autorità cubane confermano il disastro. A bordo oltre 100 passeggeri e l’equipaggio

L’aereo di linea della compagnia “Cubana”, un Boeing 737, precipitato in fase di decollo all’aeroporto internazionale Jose Marti dell’Avana aveva a bordo “104 passeggeri” (nella foto il luogo del disastro). La conferma è arrivata dalle stesse autorità cubane. L’aereo era diretto a Holguin, nella parte orientale dell’isola. A comunicare il numero dei passeggeri a bordo è stata la televisione di stato, che ha anche aggiunto, senza ulteriori precisazioni, che l’equipaggio del Boeing 737 è straniero. Il presidente di Cuba, Diaz-Canel, ha parlato di un numero elevato di vittime.

La Farnesina sta verificando se a bordo c’erano anche cittadini italiani. In un primo momento la tv di Stato dell’isola aveva spiegato, come scrive il Corriere della Sera nell’edizione on line, che si trattava di un “Boeing 737 della compagnia Cubana de Aviación noleggiato dall’italiana Blue Panorama”, ma in seguito è arrivata la correzione e la smentita ufficiale del vettore tricolore che ha spiegato come il loro Boeing 737 in realtà sia parcheggiato in aeroporto. Tre i velivoli, dello stesso modello, presenti nello scalo cubano e tra questi sicuramente uno che trasportava italiani.

A Cuba i disastri aerei ci vedono direttamente convolti, visto che il 3 settembre del 1989, nello stesso aeroporto un volo partito dallo stesso scalo si schiantò subito dopo il decollo. La sciagura provocò 171 morti tra passeggeri, membri dell’equipaggio e persone investite a terra dall’aeromobile. L’aereo trasportava 115 passeggeri (tra i quali 113 italiani) e 11 membri dell’equipaggio.

In quel caso le condizioni meteorologiche erano considerate proibitive, ma il pilota decise lo stesso di decollare nonostante il parere contrario della torre di controllo in quanto, secondo il suo parere, nonostante in quel momento oltre alla pioggia soffiassero forti venti discensionali, le cose sarebbero peggiorate ulteriormente se avesse atteso. In realtà in seguito il tempo migliorò.

Come nel disastro di oggi lo schianto avvenne pochi minuti dopo il decollo in una zona residenziale, almeno 45 persone morirono investite dai rottami del velivolo; delle persone presenti sull’aereo nessuno sopravvisse anche se i soccorritori trovarono un passeggero ancora in vita, Luigi Capalbo che però morì otto giorni dopo per le gravissime ustioni e ferite riportate.

Tra le vittime dei passeggeri si ricorda Roberto Volponi, figlio dello scrittore Paolo Volponi.

 

 

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