Doppio suicidio sull’autostrada A24 Roma-L’Aquila. Due gemelli si lanciano da un viadotto a poca distanza dal casello di Tivoli

Doppio suicidio sull’autostrada A24 Roma-L’Aquila. Due gemelli si lanciano da un viadotto a poca distanza dal casello di Tivoli

Un salto nel vuoto da un cavalcavia dell’autostrada A24 vicino Roma, a poca distanza dal casello di Tivoli e da quello di Castel Madama. Un volo da un’altezza di oltre 50 metri che non ha lasciato scampo a due gemelli di 55 anni. Erano da poco passate le 14.30 quando è scattato l’allarme. Alcuni automobilisti hanno segnalato la presenza di una vettura senza nessuno a bordo alla Polizia Stradale, il primo equipaggio, giunto sul posto, non ha potuto far altro che verificare che al di sotto del viadotto c’erano i corpi dei due uomini. I soccorritori, che hanno avuto molte difficoltà a raggiungere le due vittime, non hanno potuto far altro che riscontrarne l’avvenuto decesso.

La prima ipotesi che è stata fatta è che i due gemelli abbiano scelto di morire insieme lo stesso giorno, come lo stesso giorno erano nati: un testimone li avrebbe infatti visti lanciarsi giù. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno poi raggiunto i corpi, i poliziotti del commissariato di Tivoli e la polizia stradale che si occupa del caso. Rimane ancora da chiarire cosa abbia spinto Bruno e Francesco a salire su quel cavalcavia all’altezza del chilometro 12.700 dell’A24 e a buttarsi giù insieme. Nella loro macchina la polizia non ha trovato biglietti di addio. Probabilmente è stata una scelta maturata pian piano. Di certo i due fratelli, che non erano sposati, stavano attraversando un momento difficile della loro vita. Un grave lutto li aveva colpiti recentemente. La madre, a cui entrambi erano molto legati, è morta pochi giorni fa. Tra le ipotesi, più plausibili, quella che i due fratelli non siano riusciti a superare il dolore della scomparsa della mamma.

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