Roma. Scricchiolano sull’urbanistica le certezze del M5S in Campidoglio. Cacciata definitivamente la consigliera Grancio, mentre due Municipi pentastellati (III e VIII) vanno al voto anticipato

Roma. Scricchiolano sull’urbanistica le certezze del M5S in Campidoglio. Cacciata definitivamente la consigliera Grancio, mentre due Municipi pentastellati (III e VIII) vanno al voto anticipato

Eletta in Campidoglio, sospesa dal Movimento 5 Stelle, riammessa e oggi definitivamente cacciata. È la storia di Cristina Grancio, consigliera nell’Assemblea Capitolina, una, come dire, ortodossa sui generis tra i grillini, che si era perfino permessa di contestare le scelte sull’edificazione dello Stadio della Roma, senza mai ritirare la sua ferma opposizione al progetto e che oggi paga pegno per le sue scelte sulla riqualificazione, decisamente ‘palazzinara’, dell’area di Piazza dei Navigatori, da sempre fonte di polemiche nella politica urbanistica capitolina. Anche in questo caso, come per lo Stadio giallorosso, la Grancio ha detto di no ed ecco allora che la mannaia politica del Movimento si è abbattuta, senza pietà, su di lei. Questa volta dopo le sospensioni, le riammissioni e le cacciate precedenti, sembra certo l’addio, comunicato in via formale, come è uso tra i grillini, via Facebook, con una lunga lettera aperta che siamo in grado di farvi esaminare e valutare, lettera in cui la consigliera racconta punto per punto le motivazioni che l’hanno portata a non rinunciare alle sue idee ed alla sua storia politica.

La lettera aperta pubblicata su Facebook

“Esclusione della consigliera Cristina Grancio da Gruppo Capitolino Movimento 5 Stelle’. Così finisce la storia di pagina politica romana, che ci racconta due cose. La prima è che il M5S deve ancora imparare tutto in tema di democrazia e rispetto per le persone che manifestano correttamente idee anche diverse, ma collaborative. La seconda cosa vale per me e ne sono fiera: ho sempre tenuto la schiena dritta e ho mantenuto fede alle promesse e ai patti con i cittadini romani”. Ora – scrive ancora la consigliera Grancio – “proseguo il mio compito nel Gruppo Misto. Tengo però a ricordare che: tutto ha inizio con il Tavolo Urbanistica Comunale al quale mi dedico per tre anni fino al 2015, quando partecipo alle comunarie. Vengo eletta nel 2016 consigliera comunale M5S e nominata vicepresidente della Commissione Urbanistica. Difendo la posizione presa in campagna elettorale sullo ‘Stadio SI, ma non a Tor di Valle’, coerente col programma di urbanistica. Nella commissione urbanistica che esprimeva parere positivo per la realizzazione dello stadio a Tor di Valle, esprimo perplessità sulla proprietà dei terreni ed altro ancora, e non partecipo alla votazione in commissione e in consiglio, proprio per non assumere una posizione politica contraria al mio gruppo. Per questa mia posizione di suggerimento alla prudenza e all’approfondimento dei fatti, immediatamente dopo la riunione in Commissione vengo sospesa. Il M5S giudica e motiva con implausibili ipotesi (espresse peraltro tutte con verbi al condizionale) ‘grave mio comportamento’. Decido di difendermi da quella che reputo una grave ingiustizia nella sede più opportuna: il Tribunale Civile. Vengo materialmente isolata dal gruppo M5S con l’estromissione dalle chat e subisco quello che di fatto viene definito ‘mobbing’. 3 agosto 2017. Il gruppo consiliare M5S firma per chiedere al Segretario Generale la mia estromissione dalla carica di consigliera, oppure ‘farmi passare’ al gruppo misto. La risposta del Segretario fu che non era una sua competenza. Ottobre 2017. Il Movimento è costretto a ritirare la sospensione di fronte al giudice, giustificandola come ‘mal impostata’: In realtà e di fatto non solo non vengo più reinserita. Anzi si aggravano la volontà e i comportamenti del gruppo per emarginarmi e impedirmi qualsiasi confronto. Totale preclusione anche al mio lavoro di competenza. Un esempio: non viene mai presa in considerazione la mia articolata proposta di presentazione di delibera consiliare, che ha come tematica la ‘problematica del condono edilizio’. A fine 2017 nasce la terza associazione del M5S, che stravolge non solo i principi di democrazia diretta dell’originario movimento, ma soprattutto è preclusa l’adesione ad esso anche a coloro che abbiano in corso procedimenti (sia quali parti attrici e/o ricorrenti, che parti convenute e/o resistenti) con qualsivoglia realtà associativa, che agisca o abbia agito sotto il simbolo Movimento 5 Stelle. Manifesto di non voler rinunciare all’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito. Febbraio 2018. In commissione urbanistica voto contro la proroga di una convenzione Urbanistica (Piazza Navigatori), perchè ritenevo e ritengo che ci siano le condizioni per poter rispettare il programma di urbanistica del Movimento 5 Stelle. Programma – beneinteso – che i cittadini vogliono vedere attuato. 12 Aprile 2018. Esclusione della consigliera Cristina Grancio dal Gruppo Capitolino M5S”.

La cacciata della Grancio segue la disfatta del M5S in due Municipi della Capitale, dove nei prossimi giorni si andrà al voto proprio per una crisi tutta interna al Movimento. Le municipalità al voto saranno quelle del III e dell’VIII. Si tratta di parti importanti della città dove il Movimento del ‘garante’ Grillo e del capo politico Di Maio, non hanno certamente brillato nella saldezza.

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